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Hong Kong: Borrell, situazione in rapido deterioramento

Bruxelles, 21 gen 15:21 - (Agenzia Nova) - La situazione a Hong Kong si sta deteriorando molto rapidamente e l'Unione europea continuerà a denunciare la situazione, pur perseguendo i propri interessi. Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, nella plenaria del Parlamento a Bruxelles. Borrell ha ricordato che il 6 gennaio le autorità hanno condotto arresti di massa ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale. "I 53 arrestati sono accusati di sovversione per aver partecipato alle elezioni primarie pro-democrazia tenutesi nel luglio 2020. La criminalizzazione dell'attività politica legittima mira a soffocare il pluralismo, le voci pro-democrazia e l'esercizio delle libertà politiche e fondamentali a Hong Kong", ha detto in aula. "Gli arresti del 14 gennaio di undici persone implicate nella tentata fuga a Taiwan di 12 hongkonghesi accentuano ulteriormente l'impressione che il sistema di giustizia penale venga utilizzato per punire il dissenso", ha aggiunto.

Borrell ha ricordato che dall'imposizione della legislazione sulla sicurezza nazionale da parte di Pechino su Hong Kong, l'Unione europea ha espresso "con grande unità le sue forti preoccupazioni pubblicamente" in una serie di dichiarazioni e "direttamente alla leadership cinese al vertice di giugno e alla riunione dei leader a settembre". La riunione dei leader di dicembre "non è stata solo l'occasione per concludere i negoziati in linea di principio su un accordo globale sugli investimenti con la Cina, ma anche per sollevare preoccupazioni su Hong Kong. L'Unione europea continuerà a mantenere fede ai propri valori e principi, pur perseguendo i propri interessi", ha spiegato Borrell.

L'Alto rappresentante ha sottolineato poi che a luglio "il Consiglio ha adottato un pacchetto di risposta dell'Unione europea", con più misure di livello nazionale e Ue, "come un ulteriore controllo delle esportazioni di attrezzature sensibili, la sospensione degli accordi di estradizione, il rafforzamento delle borse di studio e gli scambi accademici, impegnandosi ulteriormente con la società civile e osservando i processi agli attivisti pro-democrazia". Borrell ha specificato che "c'è consenso sul continuare ad applicare le misure e sulla considerazione di ulteriori misure in caso di ulteriore deterioramento". Infine, ha ricordato che l'Ue ha chiesto "il rilascio del cittadino svedese Gui Minhai" e ha spiegato che la situazione a Hong Kong sarà discussa al prossimo Consiglio Affari esteri il 25 gennaio.

La controversa legge sulla sicurezza è entrata in vigore il 30 giugno subito dopo essere stata approvata dal Comitato permanente della 13ma Assemblea nazionale del popolo cinese (Npc), il principale organo legislativo della Cina. La norma è suddivisa in sei capitoli e 66 articoli, che corrispondono ai principi generali; doveri e istituzioni di tutela della sicurezza nazionale; reati e sanzioni; giurisdizione su casi di sicurezza nazionale, applicazione della legge e procedure; istituzioni del governo popolare centrale e di Hong Kong per la salvaguardia della sicurezza nazionale; disposizioni supplementari. Al centro ci sono quattro categorie di reati: secessione, sovversione del potere statale, attività terroristiche e collusione con forze straniere o esterne per mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Con la legge, inoltre, è stata istituita una Commissione per la salvaguardia della sicurezza nazionale che risponde direttamente al governo centrale di Pe-chino. Salvo circostanze specifiche, è la Regione amministrativa di Hong Kong a esercitare la giurisdizione sui casi di rilevanza penale previsti. (Beb)
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