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Iran: vice ministro Esteri Araghchi, ora possiamo accettare il dialogo con gli Usa

Roma, 21 gen 08:17 - (Agenzia Nova) - L'Iran ha salutato con sollievo la partenza di Donald Trump: il presidente Hassan Rohani parla di 'fine del regno del tiranno'. Adesso il dossier iraniano sarà sicuramente in cima alle questioni di politica estera che il nuovo leader americano Joe Biden dovrà affrontare, e il tema centrale è quello del programma nucleare di Teheran. Abbas Araghchi, vice ministro degli Esteri della Repubblica islamica, spiega a "la Repubblica" che "non abbiamo una posizione precisa nei confronti di questo passaggio di poteri fra le due amministrazioni: attendiamo soltanto di capire come il nuovo presidente intenda rettificare le posizioni precedenti — sbagliate — di Donald Trump. Quello che abbiamo visto durante l'assalto al Congresso ci fa chiedere una cosa: sono proprio gli Stati Uniti il Paese che vuole insegnare al mondo cosa sia la democrazia?". "Quanto accaduto a Washington - aggiunge - ci mostra la vera faccia della democrazia americana. Adesso è chiaro che non hanno nessun diritto per dire a nessuno al mondo come debbano gestire i loro problemi politici a casa loro".

Biden presto dovrà decidere cosa fare del Jcpoa, iI 'Joint common plan of action' che è l'accordo sul nucleare firmato da Obama nel 2015 e abbandonato da Trump nei 2018. "Quello che chiede l'Iran è qualcosa di realistico: che gli Usa semplicemente sospendano le sanzioni contro di noi per rientrare nell'accordo abbandonato da Trump. Non vedo altre alternative. Noi abbiamo negoziato in buona fede e abbiamo applicato in buona fede il Jcpoa. Adesso spetta alla nuova amministrazione correggere gli errori dei loro predecessori". "Per rientrare nell'accordo - osserva il viceministro - devono rimuovere tutte le sanzioni che hanno imposto all'Iran. Siamo pronti a rispettare tutti gli impegni del Jcpoa se gli americani tornano a rispettarli e tolgono le sanzioni", ha concluso Araghchi. (Res)
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