SLOVACCHIA

 
 

Slovacchia: ministro Sanità, esperti dubbiosi su nuovi test di massa

Bratislava, 25 nov 2020 10:42 - (Agenzia Nova) - Nuove fasi di test di massa in Slovacchia sottrarrebbero in modo non necessario energie a un personale sanitario già provato dalla pandemia. E' quanto segnalato dagli esperti epidemiologi e infettivologi e il ministro della Sanità, Maerk Krajci, ritiene che vadano ascoltati. "Ho ricevuto questa opinione in serata e dobbiamo considerarla", ha detto Krajci. Benché gli esperti riconoscano i risultati del test di massa nel rallentare la pandemia di coronavirus, un'altra fase come quella preannunciata dal primo ministro, Igor Matovic, sottrarrebbe energie al sistema sanitario e quindi bisogna guardare altrove. Il ministro della Sanità dichiara di non essere interessato a spingere per nuovi test diffusi, ma sottolinea piuttosto la necessità di migliorare il tracciamento.

Già nelle scorse settimane il partito Voce-Socialdemocrazia (Hlas-Sd) ha chiesto al premier slovacco che i prossimi test di massa contro il coronavirus siano strettamente volontari. Lo ha fatto per tramite del suo leader, l'ex premier Peter Pellegrini, che dietro all'iniziativa del capo del governo vede un "gioco politico personale". Il premier "Igor Matovic ha nuovamente coinvolto in un suo gioco politico personale nella forma del test di massa l'intera Slovacchia, benché non si veda il chiaro significato medico dei test precedenti", ha detto Pellegrini. L'ex capo del governo critica quelle che chiama minacce fatte ai cittadini qualora non si sottopongano ai test e si rivolge a Matovic dicendogli che deve convincere la gente del fatto che i test diffusi siano un'arma efficace contro il virus.

Lo stesso premier slovacco ha a sua volta denunciato l'atteggiamento negativo verso ulteriori test di massa emerso tra alcuni sindaci di opposizione, ascrivibili a Hlas-Sd o a Direzione-Socialdemocrazia (Smer-Sd). Secondo Matovic a costoro "non importa se i propri concittadini muoiono o meno". L'area di screening dell'ultima serie di test, avvenuti nel fine settimana tra 21 e 22 novembre, è stata comunque più circoscritta rispetto al passato, perché ha coinvolto soltanto 458 enti locali selezionati, nel cui territorio è stata osservata una percentuale di casi positivi al coronavirus superiore all'un per cento. (Vap)
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