SERBIA-CINA

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Serbia-Cina: nuovo ministro Esteri Selakovic a colloquio con ambasciatore Chen Bo (3)

Belgrado, 30 ott 2020 11:54 - (Agenzia Nova) - Si tratta infatti di un legame maturato negli anni, in particolare da quando le autorità cinesi hanno deciso di lanciare il poderoso progetto di una nuova Via della seta. In questo contesto la Serbia è diventata un prezioso trampolino di lancio verso il continente europeo per progetti di lungo respiro, presentati da Pechino nelle edizioni annuali dei Summit 16+1 (successivamente 17+1 con l'inclusione della Grecia) a partire dal 2012. Proprio in quell'anno il Partito progressista serbo (Sns) di Aleksandar Vucic ha ottenuto una maggioranza politica che non è stata più scalfita, con un'opposizione progressivamente indebolita tra varie polemiche e accuse di "assolutismo" verso chi detiene il potere. Il partito di Vucic e i suoi alleati, a cominciare dal Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic, non hanno mai nascosto di voler proseguire una tradizione di impronta "jugoslava" tenendo aperte le porte a Oriente e a Occidente, dunque anche a Russia e Cina. Se Mosca è dal punto di vista economico il fornitore energetico essenziale per la Serbia, la Cina ha fatto di questo paese lo snodo di terra nella cerniera balcanica per le infrastrutture comprese nella Belt and road initiative (Bri), il piano di interconnessione lanciato dal presidente cinese Xi Jinping nel 2013. (segue) (Seb)
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