LIBIA

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Libia: Mladenov rinuncia al mandato, l’azione Onu rischia di indebolirsi

Roma, 23 dic 2020 12:54 - (Agenzia Nova) - L’azione delle Nazioni Unite e della Missione di supporto delle Nazioni Unite (Unsmil) in Libia rischia di indebolirsi in un momento cruciale del processo di pacificazione del Paese. Il diplomatico bulgaro Nickolaj Mladenov, attuale coordinatore speciale per processo di pace in Medio Oriente, non sarà in grado di assumere l’incarico come rappresentante in Libia del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per “motivi personali e familiari”. Eppure, appena una settimana fa il Consiglio di sicurezza dell'Onu non aveva sollevato obiezioni alla proposta di nominare l’ex ministro degli Esteri bulgaro. Se Mladenov non voleva accettare il lavoro, avrebbe potuto farlo presente prima. Cosa ha portato un mediatore così esperto - 48 anni, a capo della diplomazia di Sofia dal 27 gennaio 2010 al 13 marzo 2013 sotto il governo Borisov - a cambiare idea? Secondo fonti libiche contattate da “Agenzia Nova”, l’attuale coordinatore speciale per il processo di pace in Medio Oriente è stato accusato di essere una pedina degli Emirati Arabi Uniti, Paese che sostiene le istanze del generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica che ha cercato senza successo di conquistare Tripoli “manu militari”. (segue) (Lit)
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