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Iraq: risultato elezioni apre a un governo di larghe intese, ma le divisioni restano (9)

Baghdad , 18 mag 2018 17:40 - (Agenzia Nova) - L’incertezza legata all’esito del voto del 12 maggio non soltanto preoccupa l’Iran, ma è anche causa di tensione all’interno dell’Iraq. A Kirkuk, la minoranza turcomanna sta protestando dal 14 maggio proteste contro i risultati preliminari delle elezioni, che danno il partito curdo Unione patriottica del Kurdistan (Puk) in testa con 184.300 voti. I risultati, affermano i turcomanni, sarebbero stati contraffatti al fine di assegnare la vittoria al Puk, manipolando il sistema di voto elettronico utilizzato per la prima volta in Iraq. Pertanto, la minoranza turcomanna di Kirkuk ha chiesto un riconteggio manuale dei voti. Nella serata del 14 maggio, la mobilitazione dei turcomanni è degenerata in violenze e i reparti antiterrorismo delle forze di sicurezza irachene hanno aperto il fuoco sui dimostranti. Tre turcomanni sono rimasti feriti. Oggi, una cinquantina di abitanti di Kirkuk di etnia turcomanna hanno avviato uno sciopero della fame a oltranza per protestare contro i risultati preliminari delle elezioni legislative. Da parte sua, la Commissione elettorale di Baghdad ha negato ogni sospetto di brogli, facendo appello alle forze di sicurezza irachene affinché mantengano l’ordine a Kirkuk, dove la situazione è ancora tesa. A fronte delle aspettative di rinnovamento e unità nazionale espresse dai partiti e dall’elettorato dell’Iraq prima del voto del 12 maggio, la situazione nel paese appare mantenere la sua storica complessità in attesa dei risultati definitivi delle elezioni e dei prossimi sviluppi interni e internazionali. (Irb)
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