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Medio Oriente: fonti israeliane a "Nova", sentenza contro Azaria non determinerà modifiche regole ingaggio militari

Roma, 05 gen 2017 18:50 - (Agenzia Nova) - L’accusa di omicidio colposo riconosciuta nei confronti del sergente israeliano Elor Azaria, che rischia fino ad un massimo di 20 anni di reclusione, potrebbe aprire un nuovo fronte di divisione interna nello Stato ebraico tra la destra nazionalista e le Forze di difesa, senza provocare “scossoni" all’interno di queste ultime. Da una parte le Forze di difesa israeliane (Idf) analizzeranno il caso, anche se non sembra plausibile un cambiamento delle regole d’ingaggio (Roe). Dall’altra, la destra nazionalista ha contestato la correttezza dell’iter processuale, chiedendo la grazia per l’accusato. Il sergente Azaria è stato giudicato responsabile dell'uccisione ad Hebron di Abdel Fatah Sharif, avvenuta il 24 marzo scorso. Il pronunciamento odierno è giunto dopo un processo durato otto mesi. Il giudice Maya Heller ha stabilito che “la morte del terrorista è stata causata dallo sparo di Azaria”. Il giudice ha affermato inoltre che “il fatto che l’uomo disteso a terra fosse un terrorista e avesse appena cercato di uccidere i soldati israeliani di per sé non giustifica l’azione sproporzionata”. (segue) (Mom)
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