LIBIA

 
 

Libia: caccia Tripoli colpiscono uomini Stato islamico a sud di Sirte

Tripoli, 04 set 2017 09:36 - (Agenzia Nova) - Un caccia dello Stato maggiore di Tripoli ha colpito ieri un gruppo di miliziani dello Stato islamico (Is) che si trovavano nella parte centrale della Libia, in una zona desertica a sud di Sirte. Il raid ha colpito in particolare, secondo quanto si legge in una nota pubblicata dallo Stato maggiore libico sul proprio profilo Facebook, la zona di Ain Tagrafat riuscendo “a colpire in modo diretto e preciso le forze nemiche”. Il raid è terminato con il rientro del velivolo nella base.

La scorsa settimana il sedicente "califfato" ha rivendicato un attentato contro un posto di blocco a est di Sirte, nell'area di Nufaliyya. Attraverso un messaggio diffuso tramite la sedicente agenzia di stampa dell’Is “Amaq”, il gruppo jihadista si attribuisce la responsabilità dell’autobomba esplosa contro le forze del generale Khalifa Haftar, comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) e uomo forte della Cirenaica, vicino a Nufaliyya. L’attacco ha provocato la morte di due militari ed il ferimento di altri quattro feriti. A causare l’attentato è stata l’esplosione di un’autobomba lanciata contro il posto di blocco dell'Lna.

Nei giorni scorsi lo Stato islamico ha pubblicato attraverso l’agenzia di stampa affiliata “Amaq” un filmato di propaganda che testimonierebbe la presenza di posti di blocco del gruppo jihadista sulle strade desertiche nella regione di Al Jufra, a sud di Sirte, in Libia, precisamente tra i villaggi di Al Jufra e Abu Grein. Il video della durata di circa un minuto mostra uomini a volto coperto che fermano veicoli sia di giorno che di notte su una strada circondata dal deserto. Il filmato giunge dopo l’attacco del 23 agosto rivendicato dal sedicente “califfato” contro l’Lnanella Libia centrale, costato la vita ad almeno 11 persone (nove militari e due civili), alcuni dei quali sarebbero stati decapitati.

Lo Stato islamico è comparso per la prima volta in Libia nel 2014, nel pieno della guerra civile post-Gheddafi. All’apice della sua presenza nel paese, il gruppo jihadista contava ben 6.000 combattenti. Le forze alleate di Tripoli, sostenute dai raid aerei statunitensi, hanno scacciato lo Stato islamico dalle coste del Golfo della Sirte alla fine del 2016. Tuttavia, il mese scorso i jihadisti sono riapparsi nelle aree desertiche, dove la situazione della sicurezza si è deteriorata. Nel mese di gennaio, un mese dopo la conquista di Sirte da parte di “Bunian al Marsus”, i raid aerei Usa hanno colpito un campo nel deserto dove decine di combattenti si nascondevano in trincee sotterranee. (Lit)
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