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Iraq: fonti locali, operazione ad Hawija inizierà la prossima settimana

Baghdad, 04 set 2017 14:03 - (Agenzia Nova) - L'operazione delle forze irachene per liberare il distretto di Hawija dall'occupazione dello Stato islamico (Is) dovrebbe iniziare la prossima settimana. Lo hanno riferito ad "Agenzia Nova" fonti locali dopo che nei giorni scorsi l’aviazione irachena ha lanciato milioni di volantini nel distretto, situato circa 55 chilometri ad ovest di Kirkuk, avvisando i cittadini dell'imminente liberazione dall'Is. L'Alta commissione per i diritti umani dell'Iraq (Ihchr) ha chiesto invece di garantire "corridoi umanitari" per i civili nell'area di Hawija, esprimendo piena fiducia nella capacità delle forze di sicurezza irachene di ottenere "una vittoria rapida e decisiva" contro i gruppi terroristici e di salvare i civili dalle sofferenze giornaliere. E' quanto si afferma in un comunicato dell'Ihchr. "Come parte del ruolo umanitario dell'Alta commissione per i diritti umani e con l'inizio della liberazione di Hawija dallo Stato islamico, chiediamo alle forze di sicurezza di garantire l'incolumità dei civili e aprire vie di fuga sicure per loro, evitando feriti e applicando gli standard internazionali per il rispetto dei diritti umani", continua il comunicato. Nella nota si sottolinea l'importanza di "creare campi profughi e luoghi di accoglienza per gli sfollati dove fornire loro i servizi di prima necessità in cooperazione con tutte le parti e le organizzazioni della società civile locale e internazionale".

Ahmad al Asadi, portavoce delle Unità di mobilitazione popolare (Pmu, milizie a maggioranza sciita), ha detto la scorsa settimana che gran parte delle forze che hanno partecipato all'operazione di Tal Afar, nella provincia di Ninive, saranno impegnate nell'operazione per liberare il distretto di Hawija. Secondo al Asadi, nel distretto sono presenti oltre 2 mila combattenti dello Stato islamico ed è "essenziale" che le Pmu partecipino alla battaglia. Nei volantini distribuiti la scorsa settimana gli abitanti di Hawija sono stati invitati a stare lontani dai luoghi affollati perché potrebbero essere oggetto di attacco da parte dei combattenti dell’Is. Il Comando per le operazioni congiunte annuncerà presto le vie di fuga sicure per far sgomberare i cittadini da Hawija. Infine, i combattenti dell’Is sono stati invitati a consegnare le armi ed arrendersi per evitare di essere uccisi. L’ambasciatore iracheno in Italia, Ahmed Bamarni, aveva detto a fine luglio in un'intervista ad "Agenzia Nova" che entro fine settembre sarà liberato anche il distretto di Hawija. “La liberazione di Tal Afar e Hawija avverrà entro fine settembre – ha detto l’ambasciatore – ed entro fine anno tutto il paese sarà libero”.

La liberazione di Tal Afar, ultima roccaforte dello Stato islamico nell'area a ovest di Mosul, è stata annunciata lo scorso 27 agosto. Le Unità di mobilitazione popolare (Pmu, milizie irachene a maggioranza sciita) hanno invece fatto sapere ieri in un comunicato stampa che è stata liberata anche la zona di Ayadiyah, nella parte settentrionale del distretto di Tal Afar. “L'Esercito iracheno, sostenuto dalle Unità della mobilitazione popolare e dalla polizia federale, è riuscito a liberare interamente Ayadiyah e issare la bandiera irachena sugli edifici principali”, si legge nel comunicato stampa. (Irb)
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