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Italia-Egitto: caso Regeni, ministro Alfano lancia appello all'unità per far luce sul caso (7)

Roma, 04 set 2017 17:01 - (Agenzia Nova) - La decisione del governo di inviare al Cairo l’ambasciatore Cantini, ha detto Alfano, rafforza l’impegno “politico e morale” del governo italiano per il “perseguimento della verità sulla tragica scomparsa di Giulio Regeni”. L’invio del diplomatico italiano al Cairo “prende anzitutto atto degli sviluppi registrati nella cooperazione tra organi inquirenti di Italia ed Egitto. Del resto il richiamo dell’ambasciatore l’anno scorso fu uno strumento di pressione per ottenere soprattutto più cooperazione giudiziaria. L’invio di Cantini costituisce un atto politicamente conseguente”, ha detto Alfano. “L’ambasciatore Cantini, grazie ai suoi rapporti al più alto livello con le competenti autorità egiziane, contribuirà a promuovere il rafforzamento della collaborazione giudiziaria e a intensificare ogni attività utile ai progressi nelle indagini affinché nessuno spazio sia lasciato in ombra”, ha detto il capo della diplomazia italiana. “Come è prassi all’inizio del mandato di un ambasciatore, Cantini ha ricevuto istruzioni precise circa gli obiettivi della sua missione: oltre alle tradizionali indicazioni sui compiti che lo attendono, dovrà seguire in via prioritaria l’evolversi delle indagini sul caso”, ha detto Alfano. “Ciò permetterà di affinare il rapporto tra procure in una fase potenzialmente significativa per le indagini”, ha aggiunto il titolare della Farnesina. A Cantini, dunque, spetterà il ruolo di “integrazione” tra le attività politica e diplomatica da una parte e delle indagini dall’altra; indagini che “restano di stretta competenza delle rispettive autorità giudiziarie”, ha precisato Alfano. (segue) (Asc)
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