SIRIA

 
 

Siria: presidente Usa Trump, a breve decisione su risposta attacco chimico roccaforte ribelle di Douma

Washington, 09 apr 2018 18:19 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti prenderanno una decisione sulla Siria entro fine giornata. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando ai giornalisti prima riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, a cui prende parte per la prima volta il nuovo consigliere John Bolton. “Prenderemo una decisione sulla Siria, entro fine giornata”, probabilmente 24-48 ore, ha dichiarato Trump, facendo riferimento al presunto attacco chimico su Douma, ultima roccaforte dei ribelli islamisti siriani nella regione della Ghouta orientale, ad est di Damasco. “In questo momento posso dirvi che non possiamo tollerare atrocità del genere. Saranno decisioni difficili da prendere. Tutti dovranno pagare un prezzo”, ha concluso il presidente statunitense.

Nella giornata di oggi, il segretario alla Difesa statunitense, James Mattis, ha sottolineato che Washington non esclude al momento alcuna risposta al presunto attacco chimico contro Douma. Parlando durante un’intervista all’emittente televisiva statunitense “Fox News”, Mattis ha dichiarato che “si deve anzitutto capire perché le armi chimiche vengano ancora impiegate in Siria, quando la Russia si era fatta garante” dell’accordo per l’eliminazione di questo tipo di armamenti dal paese arabo. Tale intesa era stata raggiunta tra gli Stati Uniti e la Siria nel 2013 grazie alla mediazione della Russia. Infine, Mattis ha lasciato intendere di non confermare che sia stato il governo siriano a impiegare le armi chimiche contro la popolazione di Douma.

Il presunto attacco chimico contro Douma ha provocato l’indignazione della comunità internazionale. Diversi Stati ritengono il governo siriano responsabile dell’utilizzo di armi chimiche contro Douma. La questione sarà oggetto di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che si terrà nella giornata di oggi. Regno Unito e Francia hanno reso noto che “un’intera gamma di opzioni devono essere prese in esame” in risposta al presunto attacco chimico contro Douma. A sua volta, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato che gli specialisti russi presenti a Douma non hanno non hanno trovato “alcuna traccia di cloro o di altre sostanze chimiche impiegate contro i civili”. (Was)
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