ENERGIA

 
 

Energia: Kurdistan a governo iracheno, abbiamo il diritto di estrarre e vendere petrolio

Baghdad, 19 gen 08:09 - (Agenzia Nova) - Il ministero delle Risorse naturali del governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno ha risposto a dichiarazioni fatte dal ministro del Petrolio del governo federale dell’Iraq, Ihsan Abdul Jabbar, riaffermando il diritto costituzionale della regione a estrarre e vendere petrolio in autonomia. In un comunicato del dicastero curdo, si legge che il ministro Abdul Jabbar “ha detto che il costo di produzione del petrolio in Kurdistan è elevato, e il petrolio della regione si vende a un prezzo inferiore rispetto a quello del greggio iracheno di 10 dollari. Naturalmente è così, e questo fatto ha varie cause, fra cui il grado di complessità e la natura dei campi petroliferi, e per questo il costo di estrazione nella regione è più alto rispetto a quello dei campi di petrolio iracheni”. Un motivo per cui il petrolio viene venduto a prezzi inferiori, invece, è rappresentato dai “problemi e gli ostacoli che il governo federale e la compagnia Somo (per la vendita del petrolio) creano nei confronti del petrolio curdo”. “Purtroppo”, si legge nel comunicato, “Abdul Jabbar ha chiesto di consegnare il dossier petrolifero della regione del Kurdistan alla Somo, in modo che sia gestito a livello centrale, ma questa richiesta viola la Costituzione, che stabilisce che l’Iraq è uno Stato federale e non centralizzato”. “Secondo la Costituzione, che la maggioranza degli iracheni ha approvato, la regione del Kurdistan ha il diritto di estrarre e vendere petrolio. Per questo motivo la richiesta di consegnare il dossier petrolifero alla Somo è incostituzionale”, prosegue la nota. (Res)
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