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Covid: studio “Nature”, contagiati sviluppano risposta immunitaria ampia e duratura

New York, 18 gen 22:27 - (Agenzia Nova) - Un nuovo studio sul virus Sars-Cov-2, pubblicato dalla rivista scientifica specializzata “Nature”, dimostra che le persone infettate per la prima volta dal patogeno sviluppano anticorpi fino a sei mesi dopo la guarigione, oltre ai linfociti B che, a loro volta, producono gli anticorpi. Si tratta di un dato promettente, dal momento che la produzione di anticorpi è il presupposto per una immunità ampia e duratura al virus. Il fatto che l’organismo dei contagiati continui a produrre risposte immunitarie dopo l'infezione riduce il rischio che essi possano essere nuovamente infettati dal virus. La ricerca suggerisce anche che i pazienti producono una varietà di anticorpi in grado di attaccare il virus da diverse angolazioni, cioè in modi differenti. Questa è una buona notizia a fronte della nascita di nuove varianti del virus, pericolose proprio perché in grado di eludere la risposta immunitaria a seguito di mutazione. Il team di ricerca, guidato dal dottor Michel Nussenzweig della Rockefeller University di New York, ha esaminato il sangue di 87 persone circa sei settimane dopo l'infezione e poi poco più di sei mesi dopo la guarigione. I dati hanno dimostrato che si verifica un picco iniziale nella produzione di anticorpi, che poi va gradualmente ad appiattirsi. Tuttavia, in una fase successiva, entrano in azione i linfociti B che iniziano a produrre nuovi anticorpi. Non solo, secondo “Nature” i nuovi anticorpi sembrano in grado di agire anche contro virus mutati.
(Nys)
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