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Nuove misure fino al 5 marzo, per Speranza "necessarie ad evitare una ulteriore ondata"

Roma, 14 gen 13:09 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera il decreto legislativo con le nuove misure. Il testo proroga anche lo stato di emergenza fino al 30 aprile. Dal 16 gennaio al 15 febbraio, sull’intero territorio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse Regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito, precisa il testo, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l'eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto nel corso della riunione con le Regioni, Anci e Upi, insieme per gli Affari regionali, Francesco Boccia e il commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri "i dati europei siano in significativo peggioramento". "La situazione - ha aggiunto - non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata".

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. E' istituita una cosiddetta area "bianca", nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di "tipo 1", un livello di rischio "basso" e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Secondo quanto si apprende, Boccia ha chiarito che "il ministro dell'Economia Gualtieri ha garantito ieri sera in Cdm una corsa contro il tempo per chiedere il nuovo scostamento al Parlamento e il presidente Conte convocherà presto un nuovo Cdm per la relazione. Appena il Parlamento ci autorizzerà aggiorneremo questa riunione per aiutare il Mef e il Mise a tarare meglio e in linea con le istanze che arrivano dai territori, alcuni ristori specifici che le Regioni ci stanno indicando soprattutto sulle attività economiche limitate con forti stagionalità invernali".
(Rin)
 
 
 
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