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Tlc: Guardia di finanza sequestra a Windtre 21 milioni di euro (2)

Roma, 15 gen 15:24 - (Agenzia Nova) - Le investigazioni avrebbero svelato che era sufficiente visitare una pagina web o consultare un’app con il proprio cellulare, talvolta con l’inganno di fraudolenti banner pubblicitari e, senza far nulla, “zero click”, per ritrovarsi istantaneamente a essere abbonati a un servizio che prevede il pagamento di una somma di denaro sul conto telefonico ogni settimana o mese in cambio dell’accesso a contenuti come notizie, oroscopi, suonerie, meteo, gossip, video o altro. Fenomeno illecito che secondo gli inquirenti non si sarebbe interrotto neppure durante l’emergenza sanitaria nazionale. Un business da svariati milioni di euro con opportunità di guadagno addirittura anche mediante le attivazioni dei servizi Vas sulle connessioni mobili usate tra macchine per lo scambio di dati (le c.d. machine to machine, m2m, ad esempio gli impianti di allarme, domotica, ecc.), senza alcun consenso da parte di utenti. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, nelle persone del procuratore Francesco Greco, del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e del sostituto procuratore Francesco Cajani, riguarda l’ipotesi di frode informatica ai danni dei consumatori ex art. 640-ter c.p., commessa da soggetti – alcuni con ruolo dirigenziale – di “Windtre”, nonché con aggregatori/hub tecnologici e content service provider (Csp) in concorso tra loro. Si segnala, infine, che durante lo scorso mese di luglio, la compagnia telefonica ha reso noto di aver provveduto a rimborsare automaticamente sul conto telefonico tutti i clienti vittime delle attivazioni non compliant per oltre 20 milioni di euro, salvo poi richiederli indietro, ai Csp interessati da tali attivazioni (c.d. “ribaltamento al provider”). Le indagini non sono ancora concluse. (Ren)
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