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Brasile: covid, autorità farmaceutica respinge autorizzazione a uso emergenza per "Sputnik V"

Brasilia, 17 gen 10:21 - (Agenzia Nova) - L'Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria del Brasile (Anvisa) ha respinto la richiesta di autorizzazione all'uso di emergenza dello "Sputnik V", il vaccino contro il nuovo coronavirus prodotto in Russia. Per soddisfare la richiesta, avverte Anvisa, è necessario che la "fase tre" della sperimentazione sia "in corso di svolgimento", non essendo sufficiente la sola autorizzazione ai test, considerati quelli più stringenti per valutare efficacia e sicurezza del prodotto. Al momento, in America latina, il farmaco prodotto dall'Unione chimica in collaborazione con l'istituto Gamaleya grazie al finanziamento del Fondo di investimenti diretti russo (Rdif) è stato autorizzato in emergenza in Argentina, Venezuela e Bolivia. Da ultimo si è aggiunto anche il Paraguay, mentre il Cile sta esaminando la questione.

L'Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria del Brasile (Anvisa) esaminerà oggi le richieste per l'uso in emergenza di due vaccini contro il nuovo coronavirus, quello sviluppato da AstraZeneca e dall'Università di Oxford, e il cinese CoronaVac, prodotto da Sinovac Research & Development. L'autorità farmaceutica si riunisce in sessione straordinaria domenicale, a partire dalle ore 10 locali e con un dibattito che si prevede duri cinque ore. Nella serata di sabato l'Anvisa aveva respinto l'analoga richiesta presentata per il vaccino "Sputnik V", perché non ancora entrato nel vivo della fase tre di sperimentazione. La richiesta per l'AstraZeneca arriva dalla Fondazione Oswaldo Cruz (Fiocruz), che conta di produrre il farmaco presso il laboratorio Bio-Manguinhos di Rio de Janeiro. L'uso in emergenza del farmaco cinese è invece sollecitato dall'Istituto di ricerca scientifica Butantan di San Paolo.

La votazione dei cinque membri del direttorio Anvisa, che il portale "G1" ricorda essere stati tutti nominati dal presidente Jair Bolsonaro, si tiene in un momento di acceso dibattito sull'efficacia dei farmaci. I dati del prodotto AstraZeneca, pubblicati a inizio mese, riferiscono di un 70,4 per cento di efficacia media. A inizio settimana l'istituto Butantan aveva invece riferito che il CoronaVac presentava un'efficacia pari al 50,38 per cento dei casi, valore nettamente inferiore a quello annunciato nei test svolti in altri paesi. Una notizia che avrebbe spinto Malesia e Singapore a sollecitare ulteriori assicurazioni scientifiche alla SinoVac prima di perfezionare l'accordo della vendita. la casa farmaceutica cinese avrebbe successivamente risposto affermando che i "risultati dei test clinici di fase 3 sono sufficienti a provare che la sicurezza e l'efficacia del vaccino sono buone in tutto il mondo". (Brb)
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