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Cile: inizia oggi in parlamento il dibattito sulla depenalizzazione dell'aborto

Santiago del Cile, 13 gen 09:45 - (Agenzia Nova) - Il parlamento del Cile inizia oggi a dibattere un progetto di legge per la depenalizzazione dell'aborto. Secondo quanto si legge nella pagina ufficiale della Camera, il progetto che "modifica il codice penale per depenalizzare l'aborto volontario da parte delle donne entro le prime quattordici settimane di gestazione", è stato inserito all'ordine del giorno della seduta della commissione per le Donne e l'Uguaglianza di genere della Camera in programma il 13 gennaio. L'iniziativa, promossa da organizzazioni femministe e sottoscritta da una decina di deputati, risale al 2018. Dopo due anni di attesa quindi, a poche settimane dall'approvazione definitiva della legalizzazione dell'aborto da parte dell'Argentina, anche il Cile si appresta a iniziare il dibattito parlamentare su questa tematica. Nel contesto dell'ondata di rivendicazioni sociali iniziata ad ottobre del 2019 e sfociata nella convocazione di elezioni per una futura costituente, la legge sulla depenalizzazione dell'interruzione di gravidanza potrebbe avere concrete possibilità di essere approvata.

L'iniziativa è osservata con attenzione anche da parte del governo conservatore di Sebastian Pinera, che si è già espresso contro una depenalizzazione completa. "Pinera è stato chiarissimo, il governo è contro la depenalizzazione completa senza causali", ha dichiarato oggi il portavoce della presidenza, Jaime Bellolio. "É la posizione assunta dal presidente fin dalla sua elezione e verrà mantenuta", ha insistito il funzionario di governo. Attualmente è in vigore una legge del 2017 che depenalizza l'interruzione della gravidanza in tre diversi casi: se la vita della madre è in pericolo, se il feto non ha possibilità di sopravvivenza e in caso di stupro.

Il Cile si aggiunge in questo modo alla cosiddetta "marea verde", il movimento che promuove la legalizzazione dell'aborto nei paesi sudamericani. Il 30 dicembre scorso il Senato dell'Argentina ha approvato in seconda lettura e in via definitiva la legge che permette l'interruzione volontaria della gravidanza (Ive) nel Paese. L'Argentina è diventata in questo modo il sesto Paese della regione latinoamericana a legalizzare ufficialmente l'interruzione di gravidanza insieme a Cuba, Uruguay, Guyana, Guyana francese, e Porto Rico. Nell’area, a stragrande maggioranza cattolica, è ancora ben radicata una ferrea opposizione a questa pratica.

L'interruzione di gravidanza è infatti ancora proibita senza eccezioni in paesi come El Salvador, Honduras, Nicaragua, Repubblica Dominicana e Haiti. Paraguay, Venezuela, Guatemala, Perù e Costa Rica hanno alcune delle normative più restrittive e depenalizzano l'aborto solo nel caso in cui la vita o la salute della donna incinta sia in pericolo. Come il Cile, anche Colombia, Ecuador e Brasile, includono diverse eccezioni come nei casi di stupro, di impossibilità che il feto sopravviva. (Abu)
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