DIFESA

 
 

Difesa: S-400, ministro Esteri turco Cavusoglu rinnova proposta gruppo di lavoro congiunto con gli Usa

Ankara, 16 gen 13:51 - (Agenzia Nova) - La Turchia rinnoverà la sua offerta di formare un gruppo di lavoro congiunto con gli Stati Uniti per esaminare gli aspetti tecnici relativi all'acquisizione dei sistemi di difesa russi S-400 una volta che il presidente eletto Joe Biden entrerà in carica. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, parlando alla stampa turca di ritorno dal Pakistan. “Mostreremo sforzi sinceri per migliorare i nostri legami. Ci aspettiamo lo stesso approccio da parte dell'amministrazione Biden”, ha affermato Cavusoglu citato dall'emittente “Ntv”. Il mese scorso, Washington ha imposto ad Ankara le sanzioni a lungo attese per l'acquisizione dei sistemi di difesa S-400 dalla Russia, una mossa che la Turchia ha definito un "grave errore". La Casa Bianca ha inoltre rimosso la Turchia, Paese membro della Nato, dal suo programma di caccia F-35. Washington sostiene che gli S-400 rappresentino una minaccia per il programma di caccia F-35 e in generale per i sistemi di difesa della Nato, accusa respinta da Ankara che si è pertanto offerta di formare un gruppo di lavoro congiunto per risolvere la questione.

Ieri anche il ministro della Difesa della Turchia, Hulusi Akar, ha fatto appello alla prossima amministrazione degli Stati Uniti, guidata da Joe Biden, affinché si impegni al dialogo con Ankara e riveda la recente decisione di imporre sanzioni per l’acquisto dei sistemi antiaerei S-400 dalla Russia. Nel corso di un incontro con la stampa, riferisce il quotidiano turco “Hurriyet”, Akar ha auspicato che una soluzione possa essere trovata “con il buonsenso”, prima di arrivare al punto di rinunciare all’uso del sistema di fabbricazione russa. “Sediamoci e parliamo per trovare una soluzione”, ha detto Akar. D’altra parte, ha aggiunto il ministro, sono in corso con la Russia colloqui per una seconda consegna di sistemi S-400. Rispondendo a una domanda sull’eventuale interesse della Turchia ad acquistare caccia di produzione russa dopo la rimozione dal programma degli F-35 statuntiensi, Akar ha detto che la Turchia vuole “ritornare al programma F-35” e sviluppare un programma nazionale per i caccia, oltre a modernizzare la propria flotta di F-16. “Siamo parte della Nato, siamo con l’Unione europea e con gli Stati Uniti. Perciò vogliamo essere con l’Europa, con gli Usa e con la Nato per la nostra difesa e sicurezza”, ha detto. (Tua)
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