LIBIA

 
 

Libia: fonti “Nova”, nessun raid aereo a Misurata ma incendio forse doloso

Tripoli, 07 mag 2020 18:03 - (Agenzia Nova) - Nessun bombardamento aereo ha colpito ieri sera un deposito di munizioni nella città-Stato di Misurata. Lo ha affermano ad “Agenzia Nova” fonti affidabili di Tripoli. “Non c’è stato alcun raid ieri sera sul deposito di munizioni Misurata. Si è davvero trattato di incendio, non si sa se doloso o spontaneo”, spiegano le fonti, confermando così almeno in parte la versione del portavoce dell'operazione militare "Vulcano di Rabbia" del Governo di accordo nazionale (Gna, l’esecutivo riconosciuto dalle Nazioni Unite), Mohammed Qanunu. Quest’ultimo, infatti, aveva parlato di "esplosioni accidentali" dovute un incendio, assicurando che non c’erano stati feriti, mentre la radio di Misurata aveva parlato di fiamme divampate per il gran caldo. Il comando dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), la coalizione di milizie guidata dal generale Khalifa Haftar, aveva invece parlato di “18 raid aerei” che avrebbero provocato “la distruzione di un carico di armi turche a Misurata” colpendo “il comando usato dagli ufficiali turchi in città”, nell'ambito di una nuova operazione militare denominata "Tayrun Ababil" (Uccelli miracolosi, un nome che rimanda al Corano nel mese di Ramadan e in particolare alla Sura 105) che arriva dopo una serie di sconfitte militari dell'Lna in Tripolitania. L’incendio ha avuto luogo a poche centinaia di metri di distanza dall'ospedale da campo installato dall'Italia nel 2016 per l’assistenza medica alle forze armate locali nella battaglia di Sirte contro lo Stato islamico. A Misurata sono tuttora presenti circa 300 militari italiani nell’ambito della Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (Miasit). (Lit)
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