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Usa-Filippine: Washington preoccupata da oscuramento emittente televisiva

New York, 08 mag 2020 05:08 - (Agenzia Nova) - Gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per la cessazione delle trasmissioni da parte della principale emittente televisiva delle Filippine, Abs-Cbn, esito di una vera e propria campagna di boicottaggio da parte dell’amministrazione del presidente Rodrigo Duterte, che ha bloccato per anni il rinnovo delle licenze della società. “Siamo preoccupati dalla situazione riguardante Abs-Cbn”, ha dichiarato la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Morgan Ortagus, nella giornata di ieri, 7 maggio. “I media indipendenti giocano un ruolo fondamentale nel facilitare lo scambio aperto di informazioni e idee, necessario a mantenere le società democratiche libere, prospere e solide”, ha dichiarato la portavoce. Ortagus ha anche sottolineato l’importanza dei media per la promozione della salute pubblica nell’attuale contesto di crisi pandemica globale. Le Filippine sono una ex colonia ed alleato degli Stati Uniti, ma le relazioni diplomatiche si sono complicate dopo l’elezione del presidente Rodrigo Duterte. Lo scorso Febbraio, Manila ha intrapreso il processo per l’uscita dal Visiting Forces Agreement (Vfa), accordo che fa pilastro alla cooperazione tra i due paesi nel campo della difesa.

La prima emittente televisiva delle Filippine, Abs-Cbn, è stata oscurata lo scorso 5 maggio, a seguito del blocco delle procedure di rinnovo della licenza, imputate dalla società e dagli attivisti per la libertà dell’informazione alla posizione critica dell’emittente nei confronti del presidente Rodrigo Duterte. La licenza di Abs-Cbn, della durata di 25 anni, è scaduta lo scorso lunedì 4 maggio. Il blocco delle procedure di rinnovo durava dal 2016, quando l’emittente televisiva si era resa protagonista di un duro scontro con il presidente delle Filippine. Da allora Duterte ha rivolto in più occasioni dure accuse verbali all’indirizzo del gruppo mediatico. “Per noi è doloroso essere oscurati, ma lo è anche per milioni di nostri connazionali che reputano importante il nostro servizio d’informazione”, ha dichiarato il presidente di Abs-Cbn, Mark Lopex, poco prima dell’interruzione delle trasmissioni. L’esterno degli studi dell’emittente televisiva è stato teatro ieri di una protesta di attivisti per la libertà d’informazione. (Nys)
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