ALGERIA

 
 

Algeria: la visita del diplomatico Usa Schenker lascia una scia di polemiche

Algeri , 16 gen 12:15 - (Agenzia Nova) - La recente visita in Nord Africa del sottosegretario di Stato Usa per gli affari mediorientali e nordafricani, David Schenker, è stata seguita da una scia di polemiche in Algeria. Il compito dell’inviato dell’amministrazione uscente degli Stati Uniti era arduo: rassicurare le autorità algerine dopo che Donald Trump ha pubblicamente riconosciuto la sovranità del Marocco sul Sahara occidentale, in cambio della ripresa delle relazioni tra Rabat e Israele. Circostanza, quest’ultima, che ha suscitato le vibranti proteste dell’Algeria che da sempre sostiene l’autodeterminazione del popolo saharawi e la causa palestinese. Da Schenker, dunque, era attesa quantomeno una spiegazione più esaustiva delle ultime manovre di Washington ma con il senno di poi, forse, il governo di Algeri avrebbe avuto più interesse a rifiutare la visita del sottosegretario. Durante la sua permanenza nel Paese nordafricano, Schenker non ha mancato di elogiare la qualità delle relazioni tra Washington e Algeri, affermando che il Paese nordafricano “svolge un ruolo pionieristico e produttivo nel continente africano”, ma è stato sempre ben attento a non evocare il dossier del Sahara Occidentale.

La scelta di Schenker di parlare il meno possibile dell’ex colonia spagnola del Sahara era probabilmente funzionale alla sua tappa successiva. Dopo Algeri il diplomatico statunitense si è infatti recato a Rabat, la capitale del Marocco, dove era atteso secondo il programma diffuso dal Dipartimento di Stato. Ma dopo si è recato a Dakhla, città a sud del Sahara “de facto” governata dal Marocco ma “de iure” parte del Sahara occidentale, dove gli Stati Uniti vorrebbero ora aprire un consolato. "Un passo che non fa altro che esacerbare la crisi nella regione", ha appreso “Nova”, che ha ottenuto informazioni incrociate da fonti attendibili ad Algeri. Senza voler qualificare il viaggio di Schenker ad Algeri-Rabat-Dakhla come "una provocazione per l'Algeria", la nostra fonte ha parlato di "mancanza di vigilanza dell’Algeria nella valutazione della visita di Schenker e delle sue implicazioni politiche nei confronti della questione del Sahara Occidentale”. “Non abbiamo apprezzato questo approccio, Algeri ha spiegato bene la sua visione, e il suo attaccamento ai diritti internazionali, ma Schenker, visitando Dakhla, ha preferito prendere le distanze e servire un'agenda nascosta, invece di servire la giustizia e la legalità internazionale”, ha aggiunto la nostra fonte. Una personalità algerina di alto rango, contattata al riguardo, ha declinato di commentare l'approccio di Schenker, limitandosi a dire che "la posizione algerina è fin troppo chiara".

L'Algeria sostiene il Fronte Polisario, l’organizzazione saharawi che rifiuta di riconoscere qualsiasi soluzione che includa la sovranità del Marocco sul Sahara, e sostiene l'opzione di un referendum per l’autodeterminazione. Le autorità algerine hanno respinto il riconoscimento da parte del presidente Usa Donald Trump della sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale, ribadendo che "il conflitto può essere risolto solo attraverso l'applicazione del diritto internazionale". La nostra fonte ha dichiarato che, dal suo punto di vista, "la visita di Schenker a Dakhla è una flagrante violazione del diritto internazionale". La stampa algerina aveva inizialmente interpretato la visita di Schenker come un tentativo degli Stati Uniti per mantenere una sorta di equilibrio nelle relazioni con il Marocco e l'Algeria. Tuttavia, dopo la visita a Dakhla, la stampa locale ha criticato aspramente Schenker, accusandolo di due pesi e due misure senza prendere in considerazione la posizione algerina.

Il dipartimento degli Affari Esteri degli Stati Uniti, da parte sua, ha dichiarato in un comunicato stampa pubblicato sul proprio account Twitter che Schenker ha affermato durante il suo viaggio "il profondo impegno degli Stati Uniti per promuovere la prosperità economica, la pace e la stabilità nel Medio Oriente e in Nord Africa”. Il ministro degli Esteri algerino, Sabri Boukadoum, ha dichiarato in un tweet: “Ho ricevuto David Schenker (..) e l'incontro è stato l'occasione per condurre una valutazione piena e franca delle relazioni bilaterali tra i due paesi e scambiare opinioni sulla natura del ruolo atteso dagli Stati Uniti d'America a due livelli, internazionale e regionale, nel quadro della legittimità internazionale, per far fronte alle sfide attuali”. La visita di Schenker è arrivata pochi mesi dopo il viaggio del segretario alla Difesa americano Mike Esper in Algeria e Marocco. (Ala)
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