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Brasile: ministero chiede consegna immediata di 6 milioni di dosi all'istituto Butantan

Brasilia, 16 gen 02:04 - (Agenzia Nova) - Il ministero della Salute del Brasile ha inviato una lettera all'Istituto di ricerca scientifica Butantan di San Paolo, chiedendo la consegna "immediata" di 6 milioni di dosi del vaccino contro il Covid-19, importate grazie a un accordo tra il governo dello Stato e la casa farmaceutica cinese SinoVac. Il documento è firmato dal direttore del dipartimento di logistica sanitaria, Roberto Ferreira Dias, e indirizzato al direttore dell'istituto, Dimas Covas. "Chiediamo la consegna immediata dei 6 milioni di dosi importati, che sono stati oggetto di una richiesta di autorizzazione all'uso emergenziale presso l'Anvisa (Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria", si legge nel documento. "Sottolineiamo l'urgenza nella consegna immediata della quantità contrattata e sopra menzionata, considerando che questo ministero deve effettuare l'appropriata assegnazione per avviare la logistica di distribuzione per tutti gli Stati della federazione in modo simultaneo ed equo, secondo il programma previsto nel Piano nazionale di Immunizzazione contro la Covid-19 ", conclude la nota del ministero.

Al momento in Brasile nessun vaccino è stato autorizzato per l'uso emergenziale, né è stata inviata alcuna richiesta di registrazione del farmaco in via ordinaria. L'Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria del Brasile (Anvisa) ha annunciato che si riunirà domenica prossima, 17 gennaio, per valutare le richieste di autorizzazione all'uso emergenziale già inoltrate. Al momento hanno presentato la richiesta due case farmaceutiche: la cinese Sinovac (che in Brasile sviluppa, sperimenta e produce il vaccino in collaborazione con l'Istituto di ricerca scientifica Butantan di San Paolo) e la casa farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca (il cui prodotto è stato sperimentato in partnership con l'istituto di ricerca scientifica Fondazione Osvaldo Cruz, Fiocruz, e che conta di produrre il farmaco presso il laboratorio Bio-Manguinhos di Rio de Janeiro). Entro la settimana, inoltre, dovrebbe essere presentata la richiesta per l'uso in emergenza da parte della Unione chimica, che sviluppa il vaccino Sputnik V in collaborazione con l'istituto di ricerca Gamaleya grazie al finanziamento del Fondo di investimenti diretti russo (Rdif). (Brb)
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