ENERGIA

 
 
 

Energia: ministro Petrolio Iraq, non possiamo fare a meno di importare gas

Baghdad, 14 gen 18:48 - (Agenzia Nova) - L’inaugurazione di una nuova raffineria nella provincia irachena di Salah al Din, con una capacità di lavorazione pari a 60 mila barili al giorno, contribuirà a ridurre le importazioni di petrolati bianchi, ma l’Iraq non può ancora fare a meno dell’importazione di gas naturale. Lo ha detto il ministro del Petrolio di Baghdad, Ihsan Abdul Jabbar, all’agenzia di stampa irachena “Ina”. “La raffineria, la cui capacità pianificata è stimata a 70 mila barili al giorno, e quella operativa a 60 mila barili giornalieri, rappresenta una grande aggiunta all’economia nazionale e contribuirà a ridurre il volume dell’importazione di prodotti ‘bianchi’ dall’estero, oltre ad aprire vasti spazi per la crescita”, ha detto il ministro. Altre unità saranno aggiunte nel prossimo mese di giugno, ha proseguito, e altre ancora a settembre, per poter produrre quantità ancora maggiori di gasolio. Abdul Jabbar ha fatto anche riferimento all’inaugurazione, prevista per fine 2022, dell’impianto di raffinazione del gas di Bassora, mentre un altro impianto sarà aperto nel governatorato di Maysan nel primo trimestre del 2023, e la provincia di Dhi Qar vedrà l’inaugurazione di un ulteriore impianto nel 2024. “La capacità totale dovrebbe aumentare, dal 2021 al 2025, nella misura di 1,5 miliardi di piedi cubici”, ha detto Abdul Jabbar. “L’Iraq non può fare a meno di importare gas, specialmente perché ha centrali elettriche”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che il massimo livello produttivo attualmente possibile nel Paese non basta a soddisfare il fabbisogno delle centrali elettriche. (Res)
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