GRECIA-TURCHIA

 
 

Grecia-Turchia: ministro Esteri Dendias, pronti a ripresa del dialogo costruttivo

Atene, 14 gen 09:14 - (Agenzia Nova) - La Grecia è sempre pronta a intraprendere un dialogo costruttivo con la Turchia, ma certamente ciò può avvenire solo sulla base del diritto internazionale per arrivare ad un'intesa sulla demarcazione delle Zone economiche esclusive nell'Egeo e nel Mediterraneo orientale. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias, chiarendo la posizione di Atene in una nota stampa diffusa ieri sera dopo l'incontro avuto a Lisbona con l'omologo portoghese Augusto Santos Silva. "A seguito dell'invito della parte turca, è stato concordato che avremo un prossimo giro di colloqui esplorativi a Istanbul il 25 gennaio", ha confermato Dendias ricordando anche le conclusioni del Consiglio europeo di dicembre che ha invitato Atene e Ankara "non solo ad una de-escalation sostenibile per la ripresa dei colloqui esplorativi, ma anche ad un costante proseguimento (di questo processo)".

I colloqui esplorativi tra Grecia e Turchia riprenderanno il 25 gennaio con la 61ma riunione in programma a Istanbul, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi tramite una breve nota dal ministero degli Esteri di Atene. La parte greca ha risposto positivamente ad una proposta arrivata dalla parte turca. Quello in programma il 25 gennaio, è il primo incontro nell'ambito dei contatti esplorativi sulla risoluzione delle questioni aperte sui confini marittimi tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi dopo uno stallo di quasi cinque anni causato anche dal tentato golpe contro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel 2016 e dalla successiva svolta autoritaria di Ankara. La parte greca ha già dichiarato che non intende discutere nulla al di fuori delle questioni strettamente legate ai confini marittimi; mentre la Turchia intende sollevare anche gli aspetti legati alla demilitarizzazione delle isole greche nell'Egeo orientale e la stessa sovranità di alcune di esse. Atene, al momento, sembra anche rifiutare la proposta di mediazione offerta dal primo ministro albanese Edi Rama che si è concretizzata nella proposta di un incontro a Tirana tra i ministri degli Esteri di Grecia e Turchia, Nikos Dendias e Mevlut Cavusoglu. I contatti esplorativi sulle questioni aperte nell'Egeo sono sempre risultati difficili, come emerso dalle lunghe trattative mai risolutive condotte dal 2002 al 2016 nell'ambito di 60 riunioni.

Il ministro degli Esteri turco Cavusoglu, la scorsa settimana a Lisbona, ha detto di attendersi un incontro con l'omologo greco Dendias "nelle prossime settimane", lasciando intendere che sono in corso dei tentativi di riprendere i colloqui esplorativi tra i due Paesi al fine di risolvere le loro divergenze sulle acque territoriali nell'Egeo. "C'è una finestra di opportunità per un dialogo migliore con la Grecia, e stiamo pianificando di incontrare il ministro degli Esteri greco che è personalmente un mio buon amico, Nikos Dendias, nelle prossime settimane", ha dichiarato Cavusoglu. "La Grecia auspica che i colloqui esplorativi con la Turchia riprendano da dove si erano interrotti nel marzo 2016", ha dichiarato la scorsa settimana il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis nel corso di una conferenza stampa congiunta sempre a Lisbona con l'omologo portoghese Antonio Costa.

"L'unico problema che stiamo affrontando è la delimitazione delle zone marittime nell'Egeo", ha precisato Mitsotakis. Il capo di governo ha evidenziato come rappresenti un punto positivo il fatto che la Turchia stia esprimendo la volontà di avviare il processo". Il Consiglio europeo ha sottolineato che questa politica richiede coerenza e continuità", ha proseguito. Mitsotakis ha affermato che Atene cerca una "relazione fertile" con la Turchia auspicando che il 2021 possa essere uno snodo fondamentale per le relazioni bilaterali. Il premier greco ha aggiunto che la Grecia discuterà la questione delle zone marittime contese. (Gra)
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