SOMALIA

 
 

Somalia: presidente del Senato annuncia accordo su commissione elettorale

Mogadiscio, 07 gen 11:59 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Senato somalo, Abdi Hashi, ha raggiunto un accordo con il governo federale sulle modalità di nomina di una Commissione elettorale che sovrintenderà all'elezione dei parlamentari delle regioni settentrionali. Lo riferisce "Garowe online", precisando che l'accordo rompe uno stallo di mesi durante i quali Hashi ha più volte accusato il presidente Mohamed Abdullahi "Farmajo" di aver violato i diritti costituzionali e mancato rispetto ad altri rami del governo, incluso il Senato. Durante i colloqui tenuti a Garowe, capitale dello Stato nordorientale del Puntland, Hashi e il vice primo ministro Mahdi Guled hanno concluso che uno speaker sceglierà tre deputati che si uniscano al resto della commissione elettorale - che include i rappresentanti già nominati dalle altre regioni -, portando da 11 a 14 il numero totale di membri. A causa delle tensioni in corso fra governo centrale e Stati membri, la squadra elettorale non ha ancora avviato le sue attività, nonostante il voto delle elezioni parlamentari e presidenziali nel Paese sia imminente (l'8 febbraio al più tardi).

Il 29 dicembre i leader politici del Puntland si erano riuniti nella capitale Garowe per discutere delle imminenti elezioni, un incontro al quale avevano partecipato l'ex presidente della Somalia Sheikh Mohamud e l'ex premier Hassan Ali Khaire, riunendo più in generale numerosi candidati alla presidenza, deputati ed alti funzionari del governo. Organizzato dall' Heritage Institute of Policy Studies con l'obiettivo di alimentare un dibattito costruttivo sul futuro del Paese, in preda ad un'instabilità politica e di sicurezza che rischia di mettere a rischio il voto, il forum ha visto anche la presenza del presidente del Galmudug, Ahmed Qor Qor, e il suo omologo dell'Oltregiuba, Ahmed Madobe, i principali detrattori del presidente Mohammed Abdullahi "Farmajo". L'incontro era stato convocato dopo che 14 candidati alla presidenza hanno respinto l'agenda elettorale annunciata dalla Commissione federale preposta all'organizzazione delle prossime elezioni presidenziali, di cui non riconosce la legittimità, e ha invitato la comunità internazionale e il popolo somalo a dichiarare il presidente Mohamed Abdullahi "Farmajo" come "una minaccia per la stabilità del Paese".

Ad annunciare la presa di posizione del Consiglio dei candidati di opposizione - organismo creato nel novembre scorso per concordare una strategia elettorale comune contro il presidente Farmajo - è stato il leader del partito di opposizione Wadajir, Abdirahman Abdishakur, capo negoziatore degli accordi di Gibuti ed ex ministro della Pianificazione. Il Consiglio reagiva così all'annuncio dato dal Gruppo federale di attuazione elettorale (Feit) sulla tabella di marcia decisa per il voto, in base alla quale l'elezione della Camera alta del parlamento dovrà essere completata nel periodo fra il 31 dicembre 2020 ed il 6 gennaio 2021 e la squadra elettorale inizierà la registrazione dei candidati in lizza per la Camera bassa dal 7 gennaio, iniziando con la selezione e la formazione degli anziani del clan tradizionale e dei rappresentanti della società civile che saranno impegnati per selezionare i delegati. Sebbene la Feit abbia garantito in un comunicato che "la selezione e la formazione saranno eseguite secondo le procedure del modello elettorale scelto", i 14 firmatari dell'opposizione contestano a Farmajo di aver annunciato la tabella elettorale ignorando il parere contrario del Consiglio, mancando la nomina in commissione dei rappresentanti elettorali delle regioni (Puntland e Oltregiuba in primis) che non intendono aderire all'attuale organizzazione elettorale e ne chiedono lo scioglimento. "Il Consiglio dei candidati presidenziali condanna la decisione della commissione incostituzionale di annunciare la tabella di marcia stabilita dal governo federale per lo svolgimento delle elezioni", si legge nel testo. (Res)
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