Esteri

 
 

I fatti del giorno - Africa sub-sahariana

Roma, 07 gen 12:00 - (Agenzia Nova) - Ghana: presidente Akufo-Addo giura oggi per secondo mandato - Il presidente del Ghana, Nana Akufo-Addo, giura oggi per un secondo mandato alla guida del Paese, dopo aver vinto le elezioni dello scorso 7 dicembre con il 51,6 per cento dei voti davanti al principale sfidante ed ex capo dello Stato John Dramani Mahama (47,6 per cento). In vista della cerimonia di oggi, il capo dello Stato ha tenuto martedì scorso il tradizionale discorso alla Nazione, nel quale ha descritto il parlamento della sua legislatura come "il più attivo in assoluto e, probabilmente, il più produttivo", ricordando che ha approvato "oltre 50 misure". Durante l'intervento, Akufo-Addo si è detto soddisfatto degli sforzi profusi dalla sua amministrazione e sostenuto che la decisione del Ghana di non ricorrere più agli aiuti del Fondo monetario internazionale (Fmi) ha stabilizzato l'economia, dopo aver ereditato una delicata situazione finanziaria alle elezioni del 2016. Akufo-Addo ha quindi ribadito di aver vinto le elezioni dello scorso 7 dicembre "in modo equo", trovato "positivo" che l'opposizione abbia manifestato il suo dissenso presentando ricorsi legali in tribunale ed invitato il parlamento a sostenerlo. Il prossimo parlamento del Ghana, che presterà giuramento oggi, non ha una chiara maggioranza, avendo ottenuto sia il Nuovo partito patriottico (Npp) al governo che le opposizioni 137 deputati, con un solo deputato indipendente.

Somalia: presidente del Senato annuncia accordo su commissione elettorale - Il presidente del Senato somalo, Abdi Hashi, ha raggiunto un accordo con il governo federale sulle modalità di nomina di una Commissione elettorale che sovrintenderà all'elezione dei parlamentari delle regioni settentrionali. Lo riferisce "Garowe online", precisando che l'accordo rompe uno stallo di mesi durante i quali Hashi ha più volte accusato il presidente Mohamed Abdullahi "Farmajo" di aver violato i diritti costituzionali e mancato rispetto ad altri rami del governo, incluso il Senato. Durante i colloqui tenuti a Garowe, capitale dello Stato nordorientale del Puntland, Hashi e il vice primo ministro Mahdi Guled hanno concluso che uno speaker sceglierà tre deputati che si uniscano al resto della commissione elettorale - che include i rappresentanti già nominati dalle altre regioni -, portando da 11 a 14 il numero totale di membri. A causa delle tensioni in corso fra governo centrale e Stati membri, la squadra elettorale non ha ancora avviato le sue attività, nonostante il voto delle elezioni parlamentari e presidenziali nel Paese sia imminente (l'8 febbraio al più tardi).

Cina - Congo-Kinshasa: siglato memorandum cooperazione nuova Via della seta - La Cina e la Repubblica Democratica del Congo (Rdc) hanno firmato ieri, 6 gennaio, un Memorandum d'intesa (MoU) per la cooperazione nell'ambito della Belt and Road Initiative(Bri, Nuova via della seta). L'accordo è stato firmato a Kinshasa dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi e dalla sua controparte della Rdc Marie Tumba Nzeza, nel corso di una visita di Stato del ministro cinese nel Paese africano. Wang ha affermato che la Bri è un'importante iniziativa di cooperazione internazionale, e che Pechino si impegna a promuovere la complementarità economica tra i Paesi, la sinergia delle strategie di sviluppo, la formazione e la realizzazione di uno sviluppo e una prosperità comuni. "Sino ad oggi, la Cina ha firmato documenti di cooperazione Bri con 44 Paesi africani", ha detto Wang, aggiungendo che la Cina accoglie con favore la Rdc come 45mo partner in africano nell'ambito della cooperazione Bri. Secondo il ministro cinese la firma del MoU da parte delle due parti invierà un segnale positivo al mondo sul fatto che Cina e Rdc sono impegnate per lo sviluppo e la prosperità comuni. L'accordo promuoverà anche la cooperazione economica tra i due Paesi, creerà uno slancio più forte per una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e aprirà prospettive più ampie per le relazioni bilaterali, ha aggiunto.

Repubblica Centrafricana: presidenziali, dieci candidati chiedono annullamento elezioni - Dieci candidati alle elezioni presidenziali in Repubblica Centrafricana, tenute lo scorso 27 dicembre e vinte dal presidente Faustin-Archange Touadera, hanno chiesto l’annullamento del voto, denunciando irregolarità e una bassa affluenza. E’ quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso nella serata di ieri. “Chiediamo un annullamento puro e semplice e un ritorno alle elezioni”, si legge. Touadera è stato proclamato vincitore con il 53,9 per cento dei voti, conquistando un secondo mandato alla guida del Paese. Le elezioni presidenziali, che hanno coinciso con le elezioni legislative, si sono svolte sullo sfondo di una nuova offensiva da parte di una coalizione di gruppi ribelli armati, con migliaia di elettori impossibilitati a votare. Secondo i dati ufficiali, il voto non si è svolto affatto in 29 delle 71 sotto prefetture del Paese ed è stato limitato in altre sei.

Somalia: elezioni, premier Roble incontra leader opposizione Abdishakur - Il primo ministro della Somalia, Mohamed Husein Roble, ha incontrato il leader del partito di opposizione del partito di opposizione Wadajir, Abdirahman Abdishakur. L'incontro, riferisce il quotidiano "Garowe online", si è svolto a porte chiuse e si inserisce nel quadro dei preparativi per le prossime elezioni parlamentari e presidenziali, che dovrebbero tenersi secondo l'agenda entro il prossimo 8 febbraio. Il leader di Wadajir, capo negoziatore degli accordi di Gibuti ed ex ministro della Pianificazione, è una delle voci critiche sulla gestione del processo elettorale, giudicato dalle opposizioni non inclusive e a rischio di favoritismi per il presidente uscente, Mohamed Abdullahi "Farmajo". Mentre la stampa locale riferisce di una proroga delle funzioni del parlamento, il premier Roble ha cercato negli ultimi due mesi di incontrare le diverse parti politiche, nel tentativo di garantire la stabilità. In un tweet, Abdishakur ha confermato l'incontro con il premier, aggiungendo che i colloqui si sono concentrati in gran parte sul controverso comitato elettorale, oltre che sulla richiesta - avanzata con maggior forza dai leader degli Stati dell'Oltregiuba e del Puntland - di ritiro delle truppe federali dalla regione di Gedo. L'organizzazione del voto per lo Stato semiautonomo del Somaliland è stato ancora oggetto di polemiche. “Oggi (mercoledì) ho tenuto una riunione con il primo ministro Roble nel suo ufficio. Abbiamo discusso sulle critiche al comitato elettorale, sulla questione del Somaliland e la questione di Gedo. (Roble) ha promesso di essere pronto ad affrontare queste denunce per garantire elezioni pacifiche e trasparenti", ha scritto Abdishakur su Twitter, aggiungendo che fra i temi di dibattito c'è stato anche quello della libertà di organizzare manifestazioni.

Somalia: capo delle carceri sopravvive ad attentato a Mogadiscio - Il generale Mahad Abdirahman, responsabile delle carceri somale, è sopravvissuto a un'esplosione che ha coinvolto il suo convoglio nella capitale Mogadiscio. L'attentato, riferisce la stampa locale, è avvenuto nel distretto di Hodan e ha lasciato illesi anche altri funzionari governativi che viaggiavano con lui, mentre un portavoce del governo ha confermato la morte di due militari. Il bilancio delle vittime non è tuttavia ancora chiaro. Secondo quanto riferisce su Twitter il giornalista somalo Harun Maruf, che cita fonti locali, almeno un civile sarebbe morto nell'attacco e tre altri rimasti feriti. Altri media regionali parlano di tre morti e cinque o sei feriti. All'inizio della settimana anche il portavoce della polizia nazionale, Sadiq Adan Ali Dodishe, è sopravvissuto a un attacco simile. Nessun gruppo armato ha rivendicato gli attentati, che presentano dinamiche simili a quelli commessi da al Shabaab.

Sudafrica: Paese riceverà 1,5 milioni di dosi del vaccino indiano - Il Sudafrica riceverà il primo milione di dosi del vaccino Covishield contro il Covid-19 entro questo mese, e 500 mila altre dosi a febbraio. Lo ha annunciato il ministero della Sanità in una nota, precisando che le dosi saranno assicurate dal Serum Institute of India (Sii), l'istituto indiano che ha sviluppato il vaccino. Quest'ultimo ha ricevuto lo scorso fine settimana l'approvazione dell'Autorità farmaceutica indiana. Nell'annunciare l'arrivo delle dosi, riferisce il ministro della Sanità, Zwelini Mkhize, il governo sudafricano ha spiegato che queste saranno somministrate prima agli 1,25 milioni di operatori sanitari del Paese, che lavorano negli ospedali pubblici e privati. Il ministero ha quindi riferito che colloqui sono in corso con l'Autorithy sudafricana per i prodotti farmaceutici (Sahpr), in modo da garantire che anche il lancio del vaccino di Astra Zeneca non sia ritardato.

Energia: Enel e Qia insieme per sviluppo rinnovabili in Africa subsahariana - Enel Green Power Spa (Egp), ha concluso un accordo con Qatar Investment Authority (Qia) per una joint venture destinata al finanziamento, alla costruzione e alla gestione di progetti rinnovabili in Africa subsahariana. Lo riferisce un comunicato stampa congiunto delle due società. Le parti hanno inoltre firmato un accordo in base al quale Qia acquisirà il 50 per cento della partecipazione di Egp in progetti in esercizio e in costruzione in Sudafrica e Zambia con una capacità di circa 800 megawatt. L’’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Francesco Starace, ha affermato: "Attraverso questa nuova partnership, uniremo la strategia sostenibile del nostro Gruppo, rafforzata dall’esperienza industriale in Business Development, ingegneria e costruzione, nonché Operation & Maintenance (O&M) di impianti rinnovabili, con la strategia di investimento a lungo termine di Qia, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione delle due società. Lavoreremo insieme per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili nell'Africa subsahariana, contribuendo al perseguimento continuo dei suoi ambiziosi obiettivi in questo settore sfruttando l'immenso potenziale rinnovabile della regione e contribuendo a un modello di sviluppo economico più sostenibile in questa parte del mondo".

Energia: Ghana, alla spagnola Reganosa gestione terminale gas naturale offshore a Tema - La società spagnola Reganosa gestirà e manterrà in funzione il terminale di gas naturale liquefatto di Tema (Ghana), attualmente in costruzione. Secondo quanto riferito dal sito specializzato "El Periodico de le Energia", si tratta di un impianto unico nell'Africa sub-sahariana perché le sue unità di stoccaggio e rigassificazione sono galleggianti. Una volta operativo consentirà all'impianto di ricevere, rigassificare, stoccare e consegnare circa 1,7 milioni di tonnellate di gas all'anno, il 30 per cento della capacità complessiva del Ghana. Sostenuta da Helios Investment Partners e Africa Infrastructure Investment Managers (Aiim), Tema è il primo impianto di ricezione di Gnl offshore nell'Africa subsahariana. La Tema Lng Terminal Company (Tltc) ha affidato a Reganosa la gestione e la manutenzione del suo terminale di ricezione Gnl, del gasdotto associato (6 chilometri) e della stazione di regolazione. Secondo Reganosa questa operazione rafforza la sua posizione di "riferimento nella manutenzione e nella gestione delle infrastrutture energetiche" ed il suo processo di espansione internazionale. "Questo sistema fornisce al Ghana tutte le funzionalità di un terminale di rigassificazione su larga scala, ma con una maggiore flessibilità, consentendogli di rispondere al rapido aumento della domanda interna di gas con una soluzione energetica più pulita e più conveniente", ha spiegato Reganosa.

Ghana: deputato di opposizione eletto presidente del parlamento dopo notte di disordini - Il deputato ghanese di opposizione Kingsford Bagbin è stato eletto presidente del nuovo parlamento del Ghana, in un voto che è stato disturbato da disordini in Aula e hanno richiesto l'intervento delle forze di sicurezza. Lo riferisce "Ghana Web", precisando Bagbin ha ottenuto 138 voti contro i 136 espressi a favore contro il titolare uscente, Mike Oquaye, diventando il primo membro di un partito di opposizione a ricoprire questo ruolo. Il voto, che si è tenuto nella notte, ha visto scene di parapiglia dopo che il deputato Carlos Kingsley Ahenkorah ha strappato alcune schede, provocando la reazione degli agenti di sicurezza che lo hanno inseguito in Aula. Altre tensioni sono scoppiate per le accuse lanciate dalla leadership alla Camera del Congresso nazionale democratico (Ndc), all'opposizione, contro i colleghi del Nuovo partito patriottico (Npp) al governo, accusati di violare la segretezza del voto. Al termine della sofferta elezione l'opposizione ha chiesto la maggioranza parlamentare: dopo le elezioni legislative del 7 dicembre, opposizioni e Npp dispongono ciascuno di 137 seggi, mentre 1 solo seggio è di un partito indipendente. (Res)
 
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