MEDITERRANEO ORIENTALE

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Mediterraneo orientale: la dimensione politica del forum Emgf e i benefici per l’Italia

Roma , 22 set 2020 17:37 - (Agenzia Nova) - La partita energetica nel Mediterraneo orientale – contraddistinta negli ultimi mesi dallo scontro tra la Turchia e la Grecia – da oggi può annoverare la trasformazione dell’East Mediterranean Gas Forum (Emgf) in organizzazione con una connotazione politica. Il Cairo, infatti, oggi ha ospitato la firma della Carta dell’Emgf, che diviene un’organizzazione internazionale regionale. I governi firmatari dell’Emgf sono sette: Egitto, Italia, Israele, Giordania, Grecia, Cipro e Autorità nazionale palestinese. La nuova dimensione politica del forum presentato per la prima volta a gennaio del 2019 rappresenta una novità che potrebbe cambiare l’assetto geopolitico del Mediterraneo orientale. Da un lato, l’Emgf si pone come contraltare alle mire di Ankara e dimostra la volontà dell’Egitto di voler far sentire la propria voce su alcuni dossier regionali. Dall’altro il forum può rafforzare la cooperazione tra i paesi membri, tra cui l’Italia, e consentire la potenziale realizzazione di alcuni progetti infrastrutturali, tra cui l’East-Med, il gasdotto che dovrebbe portare il gas dei giacimenti offshore di Israele verso Cipro, Grecia e proprio l’Italia. Nel lungo periodo – qualora il progetto infrastrutturale dovesse essere realizzato – l’Italia potrebbe divenire una sorta di hub energetico per l’Europa. Attualmente, infatti, l’Italia conta sulle risorse provenienti dal Transmed (Algeria-Tunisia-Sicilia), dal Greenstream (Libia), dal Tap (dall'Azerbaigian tramite Grecia e Albania) e dai gasdotti Tag 1 e Tag 2 (Russia). L’East-Med potrebbe, quindi, aggiungersi ai progetti infrastrutturali esistenti dando all’Italia un ruolo nella partita energetica. (segue) (Mom)
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