ETIOPIA

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Etiopia: le truppe etiopi alle porte di Macallè mentre crescono i timori di una nuova ondata migratoria

Addis Abeba, 27 nov 2020 17:05 - (Agenzia Nova) - A poco più di tre settimane dal lancio dell’offensiva nella regione del Tigrè, le forze armate federali dell’Etiopia hanno sferrato ieri l’offensiva finale sulla capitale Macallè, che stando alle ultime notizie diffuse dalla task force governativa di Addis Abeba disterebbe ora solo 20 chilometri. Man mano che l’offensiva va avanti, tuttavia, si moltiplicano i timori di un coinvolgimento dei civili nei combattimenti, il che rischia di innescare una gravissima crisi umanitaria in una regione - e in un Paese - già fortemente vulnerabile da questo punto di vista: attualmente, infatti, l’Etiopia accoglie 800 mila rifugiati, sia nell’area occidentale di Gambela sia in quella settentrionale di Shire, e ospita più di 1,8 milioni di sfollati interni. Secondo le stime dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), aggiornate al 23 novembre, più di 40 mila rifugiati (41.193 per la precisione) sono stati registrati in Sudan nei campi di transito al confine con l'Etiopia, e in particolare 28.182 ad Hamdayet, 11.689 a Lugdi, 620 ad Abdrafi e 702 nel valico del Nilo Azzurro. L'ong italiana Coopi segnala che, nell'ultima settimana, 27 mila etiopi registrati a Hamdayet hanno fatto richiesta di asilo politico. (segue) (Res)
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