UGANDA

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Uganda: Alta corte, emergenza Covid giustifica sospensione dei comizi elettorali (2)

Kampala, 11 gen 17:16 - (Agenzia Nova) - Nel Paese le restrizioni dovute al Covid-19 ed il divieto di radunarsi sono contestate dalle opposizioni come strumenti di repressione politica, in vista delle elezioni presidenziali di giovedì, 14 gennaio. Venerdì scorso il candidato di opposizione alla presidenza dell'Uganda, Robert Kyagulanyi (noto come Bobi Wine), è stato liberato dopo l'ennesimo arresto da parte della polizia, e ha ripreso la sua campagna elettorale. In una conferenza stampa tenuta ieri seduto nella sua auto, a distanza dai giornalisti, Bobi Wine ha fatto appello alla Corte penale internazionale (Cpi) affinché indaghi sugli omicidi, le torture ed altri abusi commessi nel Paese sotto la presidenza di Yoweri Museveni. "Spero che la Corte penale internazionale lo richiami all'ordine", ha detto durante una conferenza stampa tenuta a distanza dai giornalisti, seduto nella sua auto. Secondo il sito di informazione "Afrik", il colloquio con la stampa è stato interrotto bruscamente da un agente di polizia che gli ha spruzzato addosso gas lacrimogeni e lo ha estratto con la forza dal finestrino del suo veicolo, accusandolo di essere parcheggiato in un luogo vietato. Arrestato numerose volte dal 2018, Bobi Wine (38 anni), noto cantante ugandese e portavoce dei giovani, è il principale avversario alla presidenza di Museveni (76 anni, al potere dal 1986) al voto del prossimo 14 gennaio. L'ennesimo arresto di cui è stato protagonista a metà novembre ha scatenato violenti scontri tra i suoi sostenitori e la polizia, provocando almeno 54 morti ufficiali. (Res)
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