Esteri

 
 

I fatti del giorno - Europa

Roma, 14 gen 12:00 - (Agenzia Nova) - Kosovo-Serbia: presidente Osmani, pericoloso per Ue che 5 membri non riconoscano Pristina - E' pericoloso per l'intera Unione europea che cinque dei suoi Paesi membri continuano a seguire la politica estera della Serbia e della Russia. Lo ha dichiarato la presidente ad interim del Kosovo, Vjosa Osmani, commentando la presa di posizione dell'inviato Ue per il dialogo tra Pristina e Belgrado Miroslav Lajcak al termine della sua visita di due giorni a Bruxelles. Secondo Lajcak, infatti, se la Serbia non cambierà la sua posizione sul Kosovo anche gli altri cinque Paesi membri dell'Ue che ancora non riconoscono l'indipendenza di Pristina - Spagna, Slovacchia, Romania, Cipro e Grecia - faranno altrettanto. Osmani ha invitato quindi i cinque Paesi membri dell'Ue in questione ad accettare la realtà riconosciuta anche dalla Corte internazionale di giustizia ed a riconoscere il Kosovo. La presidente ad interim kosovara ha accusato inoltre il premier uscente Avdullah Hoti di aver commesso "un grave errore" permettendo il rilancio della questione della creazione dell'associazione dei comuni a maggioranza serba in Kosovo.

Germania: Pil in calo del 5 per cento nel 2020 - A causa della crisi del coronavirus, nel 2020 il Pil della Germania ha subito una contrazione del 5 per cento su base annua. È quanto si apprende dai dati preliminari diffusi dall'Ufficio federale di statistica (Stba). Come riferisce l'emittente radiofonica “Deutsche Welle”, la lettura è inferiore al declino che il Pil tedesco ha registrato a causa crisi finanziaria del 2009, pari al 5,7 per cento. Nei primi tre mesi dello scorso anno, il prodotto interno lordo della Germania ha subito una flessione del 2,2 per cento su base annua. Nei tre mesi seguenti, si è verificata una picchiata del 10,1 per cento, il dato peggiore dall'avvio delle serie storiche nel 1970. Tuttavia, nel terzo trimestre, la ripresa è stata sorprendente, con una crescita dell'8,2 per cento. Per il 2021, si prevede che il Pil della Germania sperimenti un'espansione del 3,5 per cento.

Osce: ministra Esteri svedese Linde, troppo rischioso mantenere conflitti irrisolti - Uno degli esempi più evidenti di violazione dei principi dell'Osce e del diritto internazionale rimane la crisi nell'Ucraina orientale. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, illustrando oggi le priorità della presidenza di turno della Svezia nell'Osce. "Ho in programma di visitare quante più possibili operazioni sul terreno dell'Osce, compatibilmente con la pandemia", ha dichiarato Linde parlando del 2020 come di un anno difficile ma ringraziando la presidenza uscente albanese per "aver mantenuto funzionale l'Osce". "Agiremo a sostegno de processo di risoluzione del conflitto in Transnistria. In tutti i conflitti invitiamo al rispetto del diritto internazionale e sosterremo le misure per mitigare le conseguenze umanitarie e per favorire un approccio inclusivo", ha affermato la presidente di turno dell'Osce. "L'esplosione del conflitto armato nel Nagorno-Karabakh, con il suo pesante conto dei morti e di sofferenza umana, ha reso molto chiari i rischi esistenti quanto i conflitti rimangono irrisolti", ha concluso Linde.

Regno Unito: Covid, governo considera divieto di ingresso da Sud America per nuova variante in Brasile - Il governo britannico starebbe considerando il divieto di ingresso per viaggiatori provenienti dal Sud America, a seguito della scoperta di una nuova variante potenzialmente resistente ai vaccini in Brasile. Il governo di Londra dovrebbe annunciare nella giornata di oggi la cancellazione di tutti i voli diretti provenienti dal Brasile e dai Paesi confinanti, e il divieto di ingresso per coloro che faranno scalo in Paesi terzi, tipicamente Spagna o Portogallo. Il principale consigliere scientifico del governo, Patrick Vallance, ha confermato al governo ieri sera che vi sarebbe "un leggero rischio superiore" che la variante brasiliana possa essere almeno in parte resistente ai vaccini ad oggi allo studio. Il governo ha riferito di stare monitorando la nuova variante "molto attentamente".

Spagna: ministro Giustizia su elezioni Catalogna, rinvio non "contemplato" in legge elettorale - Il rinvio delle elezioni in Catalogna non è "contemplato" nella legge elettorale generale ed è necessaria, pertanto, "molta cautela" di fronte alla mancanza di disposizioni di legge. Lo ha affermato il ministro della Giustizia spagnolo, Carlos Campo, in un'intervista all'emittente "Radio 4", aggiungendo che "se non c'è altra scelta si potrebbe fare, ma è una cosa molto molto delicata". A tal proposito Campos ha evidenziato che "sarebbe un segno di normalità" se le elezioni locali si tenessero come previsto il 14 febbraio. In merito alla domanda se i detenuti catalani in carcere per il referendum illegale del primo ottobre 2017 possano candidarsi nel caso in cui ottengano l'indulto e le elezioni posticipate, Campo ha dichiarato che è a suo avviso "abbastanza difficile" dato che non crede possano essere rinviate "così a lungo". Il candidato alla presidenza della Generalitat di Ciudadanos, Carlos Carrizosa ha accusato il ministro di "scandalosa interferenza partigiana" nel dibattito in Catalogna, aggiungendo che il diritto alla salute è prioritario.

Repubblica Ceca: si dimette presidente Istituto di sanità dopo scandalo vaccini - Si è dimesso oggi il presidente dell'Istituto statale di sanita ceco (Szu), Pavel Brezovsky, dopo che si è scoperto che nell'ente da lui guidato sono stati somministrati vaccini anche ai parenti dei dipendenti. Lo ha reso noto alla stampa il ministro della Salute di Praga, Jan Blanty. Il primo ministro ceco, Andrej Babis, ha affermato che simili comportamenti non possono essere ripetuti e ha definito il comportamento dell'istituto assolutamente inaccettabile. Brezovsky si è assunto ogni responsabilità per questa situazione e ha detto che al momento la sola priorità è quella di salvaguardare il funzionamento dell'istituzione che dirigeva. Blanty ha fatto sapere che tale provvedimento serve anche da segnale a dimostrazione che ogni tentativo di eludere le rigide regole di vaccinazione previste dal governo non saranno tollerate e che nei prossimi giorni chiederà ulteriori spiegazioni e approfondirà quando accaduto.

Kosovo: elezioni 14 febbraio, accordo tra lista presidente Osmani e Vetevendosje - La presidente ad interim del Kosovo Vjosa Osmani e il leader del Movimento Vetevendosje Albin Kurti hanno firmato un accordo per correre insieme alle prossime elezioni parlamentari anticipate del 14 febbraio nel Paese balcanico. L'accordo tra la lista indipendente guidata da Osmani e il Vetevendosje prevede una ripartizione delle massime cariche istituzionali del Kosovo in caso di affermazione elettorale: la presidente ad interim è la candidata delle due forze politiche per il ruolo di capo dello Stato, mentre Kurti è la persona proposta per il ruolo di primo ministro. "Oggi quando manca un mese alle elezioni siamo lieti di annunciare che correremo insieme. Potete trovare me ed Osmani allo stesso posto, con lo stesso obiettivo", ha dichiarato il leader del Vetevendosje in conferenza stampa insieme alla presidente kosovara ad interim. Kurti ha ribadito che il voto del 14 febbraio in Kosovo "sarà un referendum". "Non ci sono più ostacoli che ci possono fermare. E' vero che c'è una battaglia feroce in Kosovo tra i vecchi partiti. Questa battaglia è per il secondo posto alle elezioni di febbraio", ha dichiarato l'ex premier.

Francia: Covid, ministro Salute annuncia un milione di test al mese per bambini e insegnanti - Il ministro della Salute francese, Olivier Veran, ha annunciato che saranno testati un milione di insegnanti e studenti al mese grazie a un protocollo elaborato per frenare la variante britannica del coronavirus. Durante una visita a Metz, Veran ha spiegato che è stato creato un protocollo "che punta a testare fino a un milione di bambini ed insegnati al mese, è enorme". Il ministro ha sottolineato che la variante britannica del Covid-19 sembra essere "più contagiosa" anche nei bambini senza però "che ci siano più casi gravi".

Paesi Bassi: leader laburista Asscher si dimette dopo scandalo su sussidi alle famiglie - Il leader del Partito del lavoro olandese (PvdA), Lodewijk Asscher, si è dimesso dall'incarico per via del suo presunto ruolo nello scandalo sull'assistenza all'infanzia emerso in queste settimane nei Paesi Bassi. La decisione di Asscher arriva a circa due mesi dalle elezioni politiche olandesi. Il segretario laburista ha ricoperto fra il 2012 e il 2017 l'incarico di ministro per gli Affari sociali, nello stesso periodo in cui sono emersi i casi di gestione a causa delle critiche al suo ruolo nello scandalo dell'assistenza all'infanzia, appena due mesi prima delle elezioni generali. Asscher è stato ministro degli Affari sociali dal 2012 al 2017, periodo durante il quale migliaia di famiglie sono state erroneamente accusate di frode verso lo Stato per aver richiesto sussidi speciali per i propri figli. Asscher aveva subito notevoli pressioni per dimettersi dall'esterno e all'interno del suo stesso partito. Il leader laburista ha dichiarato in un video su su Facebook che lo scandalo dell'assistenza all'infanzia ha messo i politici olandesi sotto una lente di ingrandimento. "Lo scandalo è il risultato di anni di sfiducia, di un sistema di beneficienza che non ha funzionato e di una visione della natura umana che aveva reso il governo un nemico del suo stesso popolo", ha detto Asscher.

Slovenia: Covid, misure restrittive estese fino al 22 gennaio - Il governo della Slovenia ha deciso di estendere fino al 22 gennaio le misure attualmente in vigore contro la diffusione del Covid-19. Secondo quanto riferisce la stampa locale, l'esecutivo ha apportato alcune modifiche riguardo all'ingresso ai confini. A partire dal 17 gennaio le persone che vivono nella zona di confine e hanno terreni su entrambi i lati non devono sottoporsi a isolamento obbligatorio, ma devono tornare immediatamente oltre il confine dopo il completamento dei lavori agricoli e forestali. Gli altri cittadini che attraversano il confine sloveno dovranno essere messi in isolamento se non mostrano un test molecolare negativo al Covid-19 non più vecchio di 48 ore o un antigenico non più vecchio di 24 ore. La maggior parte delle strutture commerciali restano chiuse, con la nuova eccezione delle lavanderie a secco che possono riavviare le attività. Restano in vigore le disposizioni sul divieto di lasciare i confini comunali e regionali, come pure resta il coprifuoco e la socializzazione limitata alle persone all'interno del nucleo familiare. (Res)
 
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