CRISI DI GOVERNO

 
 
 

Crisi di governo: Renzi annuncia le dimissioni delle ministre Iv e del sottosegretario Scalfarotto

Crisi di governo: Renzi annuncia le dimissioni delle ministre Iv e del sottosegretario Scalfarotto
Roma, 13 gen 18:21 - (Agenzia Nova) - Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ha annunciato le dimissioni di Teresa Bellanova, Elena Bonetti e Ivan Scalfarotto, sottolineando che "è più difficile lasciare una poltrona che aggrapparsi allo status quo”.

“Dobbiamo dare risposte al Paese e la crisi politica non è aperta da Italia viva ma è aperta da mesi” ha aggiunto in conferenza stampa l'ex premier, secondo il quale pensare di risolvere i problemi con un messaggio su Facebook “è populismo”. Renzi ha quindi aggiunto: “Nell’affermare l’assoluta fiducia nel presidente della Repubblica, noi pensiamo che si debbano affrontare i punti cardine da noi evidenziati”.

Ancor più perché siamo in una fase di pandemia, “bisogna rispettare le regole democratiche”, ha proseguito il leader di Iv. “Se le forze politiche della maggioranza hanno voglia di affrontare i temi sul tappeto da mesi lo facciano, ma senza ulteriori rinvii. La democrazia ha delle forme e, se non vengono rispettate, qualcuno deve avere più coraggio degli altri per dire che le cose vanno messe sul piatto, e ci si dimette”, ha aggiunto. In questo contesto "non consentiremo a nessuno di avere pieni potere”, ha assicurato Renzi. L'ex capo del governo ha sottolineato che le dimissioni della delegazione di Iv al governo “arrivano per fare chiarezza”.

In merito ai singoli dossier, Renzi ha ammesso che sul Recovery sono stati fatti passi avanti ma "resta un problema: perché non abbiamo preso il Mes", che sono fondi per la sanità. "Non prenderli è da irresponsabili”, ha aggiunto il leader di Iv. “Voteremo a favore dello scostamento di Bilancio e le misure anti-Covid - ha proseguito l'ex premier - e saremo al fianco del governo, qualunque sarà, sul decreto Ristori”. Ma “non siamo come gli altri, che per mantenere una poltrona dicono che va tutto bene”, ha aggiunto, ricordando che “siamo pronti a dare una mano”. Parlando dell'iniziativa di Italia viva, Renzi ha aggiunto: “Non stiamo facendo niente di irresponsabile, ma se c'è una crisi di politica la si affronta nelle sedi istituzionali e non su Facebook”. Parlando delle prospettive per il futuro dell'esecutivo, il senatore ha affermato: “Non abbiamo pregiudiziali su nomi e formule. Ma non faremo mai i ribaltoni e non daremo mai vita ad un governo con le forze della destra sovranista”.

"L’appello del presidente della Repubblica a costruire è il più bello da mesi - ha aggiunto Renzi - Ma non si costruisce sulla sabbia. Se non è chiaro dove vogliamo arrivare non c’è nessuna costruzione possibile. Noi vogliamo vedere il progetto. Se c’è un progetto e si può immaginare programma di fine legislatura e una visione fino al 2023, noi ci siamo”. Tornando sulle prospettive future per il governo, Renzi ha aggiunto: "Noi siamo pronti ad ogni tipo di discussione: ho messo il paletto dell’alleanza con la destra ma siamo pronti a discutere anche di questo perimetro di maggioranza. Siamo pronti ad un governo istituzionale, siamo pronti ad andare all’opposizione. Non ci interessa la nostra carriera ma il Paese. Sta al presidente del Consiglio”.

In riferimento all'ipotesi di un ritorno alle urne, Renzi ha dichiarato: “Non credo al voto perché ci sono le condizioni in Parlamento per non andare al voto” anticipato. E ha aggiunto che oggi “non ci sono stati contatti" con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.


(Rin)
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