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Usa: “Wsj”, distribuiti test anti-Covid cinesi nonostante allarme intelligence

New York, 13 gen 21:38 - (Agenzia Nova) - Almeno due agenzie federali hanno lavorato per distribuire test anti-Covid prodotti da una società di genetica cinese, nonostante funzionari dell'intelligence e della sicurezza degli Stati Uniti avessero denunciato possibili problemi relativi alla sicurezza. Lo rivela il “Wall Street Journal”, che ha ottenuto in esclusiva documenti e dichiarazioni di persone vicine al dossier. Esponenti del gruppo Bgi (Beijing Genomics Institute) avrebbero tentato un approccio con almeno undici Stati nel tentativo di vendere prodotti per la diagnosi del coronavirus, talvolta con un atteggiamento definito “aggressivo” dalle fonti citate dal “Wsj”. Bgi, la principale azienda cinese nel campo della genetica, avrebbe anche assoldato alla causa una fondazione legata a un ex presidente degli Stati Uniti per promuovere i propri sforzi. Un importante avvocato immobiliare di New York avrebbe addirittura minacciato di presentare reclamo al governatore della California nel caso in cui i funzionari sanitari statali non avessero utilizzato i test del gruppo Bgi. Alcune delle forniture di test anti-Covid prodotti dall'azienda di Pechino sono state utilizzate in Nevada, secondo il capo della task force statale che gestisce la pandemia. Bgi ha tentato anche in passato di entrare nel mercato statunitense, vendendo apparecchiature a laboratori privati con l’auspicio che questi pubblicizzassero i prodotti a clienti governativi. (segue) (Nys)
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