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Ue: Gentiloni, tra le sfide tassazione globale, revisione regole bilancio e Green deal

Roma, 03 dic 2020 20:05 - (Agenzia Nova) - Tre sono le sfide per l'Unione europea nei prossimi mesi: le forme di tassazione a livello internazionale, rivedere le regole delle politiche di bilancio europee e mantenere l'impegno identitario della Commissione europea sul Green deal. Lo ha detto il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, al webinar "Strumenti per rilanciare le economie italiana e francese nel contesto del Covid", che conclude la terza edizione digitale dei Dialoghi Italo-francesi per l'Europa, iniziativa promossa dalle Università Luiss Guido Carli e Sciences Po, con la collaborazione di The European House Ambrosetti. Tra le sfide principali ci sono "le nuove forme di tassazione a livello internazionale", a partire dalla tassazione dei servizi digitali. "E il fatto che la presidenza italiana abbia la presidenza del G20 e l'esito delle elezioni statunitensi autorizza a pensare che si possa forse fare qualche passo avanti per una soluzione globale", ha dichiarato Gentiloni. La seconda sfida è rivedere "le nostre regole di politiche di bilancio perché questa stranissima costrizione europea, di un edificio dove la moneta è comune, la politica monetaria è comune, ma le politiche di bilancio sono diverse per i 19 Paesi dell'eurozona, è frutto delle scelte compiute per l'introduzione della moneta unica, ma è chiaramente uno squilibrio che col tempo dobbiamo correggere", ha ricordato. "E l'operazione di dotare le nostre politiche di bilancio comuni di un volume di fuoco di centinaia e centinaia di miliardi è la premessa per andare in questa direzione", ha detto il commissario europeo. "Ma l'altra premessa è di adattare le nostre regole del Patto di stabilità e crescita, non sto parlando di modificare i trattati, sto parlando di adattare le regole attuative dei trattati alla realtà che avremo con un debito medio nell'eurozona all'esito di questa pandemia che supererà il 100 per cento in media", dove "Paesi come l'Italia e la Francia avranno un debito molto alto per quanto riguarda l'Italia e alto per quanto riguarda la Francia", ha spiegato. Terza sfida dei prossimi mesi, è quella di "mantenere questo impegno identitario della Commissione" rappresentato dal Green deal. Un programma che "avremmo potuto mettere in pausa, di fronte alla drammaticità della pandemia, alle sue conseguenze economiche e sociali. Abbiamo deciso esattamente il contrario, e cioè di accelerare e quindi di rendere più ambiziosi gli obiettivi di riduzione di emissioni. Con una discussione con la business community che non è affatto facile e che continuerà nelle prossime settimane e mesi", ha sottolineato Gentiloni. Per il commissario "questa appare sempre meno come una fuga solitaria dell'Ue perché nelle ultime settimane abbiamo visto annunci, alcuni tutti da verificare come quello cinese, altri più solidi come quello giapponese, sudafricano, della Corea del Sud e, di recente, l'esito delle elezioni statunitensi, che ci fanno pensare che si tratterà" non di una fuga in solitaria. Perché "in una parte consistente degli attori globali sta maturando la consapevolezza che questa sfida debba essere presa molto sul serio", ha proseguito. (Beb)
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