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Covid: Conte a Onu, crisi sanitaria ha messo in discussione sostenibilità globalizzazione

Roma, 03 dic 2020 20:48 - (Agenzia Nova) - La crisi sanitaria, nei suoi momenti più drammatici, ha messo a nudo le vulnerabilità del nostro mondo interconnesso. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un videomessaggio trasmesso alla 31ma Sessione Speciale dell'Assemblea Generale dell'ONU (UNGASS), promossa dall'Azerbaijan (in qualità di Chair di turno del Gruppo dei Paesi Non Allineati) e incentrata sulla azione globale di contrasto al Covid-19. Secondo Conte, la pandemia di Covid-19 “ha messo in discussione la sostenibilità della globalizzazione, messo in luce le disuguaglianze economiche e sociali, dato spazio alla polarizzazione della politica e alla narrativa dell'autoritarismo”. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che non si può “perdere l'occasione di aprire la strada verso un nuovo inizio, basato su una più intensa cooperazione internazionale e su un rinnovato spirito di solidarietà”. “L'Italia – ha aggiunto - crede fortemente nel multilateralismo, con le Nazioni Unite al centro”. Conte ha proseguito osservando che ora “abbiamo, tutti insieme, la responsabilità di migliorare la governance globale e rendere la cooperazione internazionale veramente efficace, di servire la nostra gente e dare speranza a tutti”. Il capo del governo italiano ha lanciato un invito a “tornare alle origini”, concentrandosi su “strategie efficaci e coordinate su ciò che è veramente rilevante per la vita delle persone”. “Cominciamo rafforzando la governance sanitaria globale e il ruolo guida dell'Organizzazione mondiale della sanità”, ha osservato Conte. “L'Italia è stato il primo Paese occidentale a essere stato colpito dalla pandemia. Abbiamo dovuto sviluppare un metodo completamente nuovo di gestione delle crisi, mettendo al primo posto il diritto alla salute dei nostri cittadini”, ha ricordato il presidente del Consiglio dei ministri. “L'Italia è stata anche tra le prime a comprendere l'importanza cruciale della cooperazione internazionale, e anche a proporre un approccio multilaterale e multidimensionale alla pandemia”, ha proseguito. Conte ha ricordato come l’Italia abbia promosso l 'ACT-Accelerator, la più importante piattaforma multilaterale e cooperativa per garantire un accesso universale ed equo alla diagnostica, alle terapie e ai vaccini che “sono beni pubblici comuni e devono essere disponibili per tutti”. Conte ha inoltre lanciato un invito per “continuare a sostenere l'acceleratore e colmare urgentemente il suo divario finanziario”. In questo contesto “anche l'Italia ha contribuito al Covax Facility: dobbiamo sostenere i Paesi più vulnerabili”, perché come osservato dal presidente del Consiglio italiano “siamo tutti collegati”. (segue) (Res)
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