ENERGIA

 
 

Energia: Cdm approva decreti legislativi su importazione metalli, minerali e gas

Roma, 30 ott 2020 18:00 - (Agenzia Nova) - Il Consiglio dei ministri odierno, su proposta del ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola e del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, ha approvato, in esame preliminare, due decreti legislativi che introducono norme di adeguamento della normativa nazionale, rispettivamente, alle disposizioni del regolamento (Ue) 2017/821, che stabilisce obblighi in materia di diligenza nell'approvvigionamento per gli importatori di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio, e alle disposizioni del regolamento (Ue) 2017/1938 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas e che abroga il regolamento (Ue) n. 994/2010. In particolare - riferisce una nota della presidenza del Consiglio - le novità rigurdano gli obblighi per gli importatori Ue di stagno, tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e di oro, originari di zone di conflitto o ad alto rischio.

Il regolamento disciplina gli obblighi, che si applicano dal primo gennaio 2021, che gli importatori dell'Unione dovranno rispettare per l'esercizio del dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento, demandando ai singoli Stati membri l'adozione della relativa regolamentazione. Il decreto legislativo prevede la designazione del ministero dello Sviluppo economico quale Autorità nazionale competente per l'applicazione effettiva e uniforme del regolamento e per il controllo ex post nei confronti degli importatori, anche attraverso una apposita piattaforma web. Tra l'altro, si prevede che l'Autorità si attivi per diffondere la conoscenza dei contenuti del regolamento da parte degli importatori e lungo tutta la catena di approvvigionamento, in particolare a favore delle piccole e medie imprese (Pmi), inclusi gli strumenti e le misure di sostegno dell'Unione europea, e che svolga attività di sensibilizzazione presso la società civile. Si prevede l'utilizzo della piattaforma, con accesso riservato, anche per gestire digitalmente i controlli ex post.

Inoltre - spiega ancora la nota - si individuano gli importatori che sono soggetti ai controlli, con priorità nei confronti di quelli con i più alti volumi di traffico. La procedura di controllo dovrà concludersi, di norma, entro sessanta giorni. L'Autorità potrà irrogare una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro all'importatore che non ottemperi, nei termini stabiliti, alle richieste o non consenta ispezioni e accertamenti e la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro all'importatore che non adotti le misure correttive secondo le modalità e nei termini indicati.

In tema di sicurezza dell'approvvigionamento di gas, il regolamento - continua la nota - prevede misure di rafforzamento della sicurezza energetica dell'Unione europea. In particolare, per far sì che il mercato interno del gas funzioni anche in caso di carenza dell'approvvigionamento o di interruzione di un'infrastruttura di trasporto del gas naturale, si prevedono misure di solidarietà e coordinamento tra gli Stati membri nella risposta alle crisi di approvvigionamento, sia in termini di prevenzione che di reazione alle medesime, assicurando la massima tutela dei clienti protetti dalla solidarietà. Il decreto disciplina alcuni aspetti di natura tecnico/specialistica e di dettaglio conseguenti alle disposizioni del regolamento, apportando, ove necessario, modifiche alla normativa vigente, in modo da includere, tra i compiti del ministero dello Sviluppo economico, la predisposizione e l'attivazione di misure legate ad eventuali accordi intergovernativi di solidarietà. Inoltre, si introducono sanzioni amministrative nei casi di violazione del regolamento e si stabilisce che i costi dell'eventuale attivazione delle misure a vantaggio dei clienti italiani protetti dalla solidarietà siano a carico del sistema del gas naturale. (Com)
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