FRANCIA

 
 

Francia: professore decapitato, governo prepara risposta contro minaccia terroristica

Parigi, 19 ott 2020 17:35 - (Agenzia Nova) - Dopo lo stupore e la commozione per la morte di Samuel Paty, il professore di storia e geografia decapitato da un 18enne ceceno per aver mostrato delle caricature di Maometto in classe, il governo francese passa all'azione e prepara una risposta contro la minaccia del terrorismo islamista. Nel pomeriggio di ieri, 18 ottobre, il presidente Emmanuel Macron ha riunito all'Eliseo alcuni ministri, che hanno avanzato delle proposte per i loro rispettivi dicasteri. "Gli islamisti non devono poter dormire sonni tranquilli", ha detto il presidente francese durante il vertice, secondo quanto riportato dall'Eliseo. Presente il premier Jean Castex, insieme al ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, dell'Interno, Gerald Darmanin, della Difesa, Florence Parly, della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, e della Cittadinanza, Marlene Schiappa. Al Consiglio ha partecipato anche il procuratore dell'antiterrorismo Francois Ricard. Dupond-Moretti e Darmanin hanno presentato "un piano d'azione che verrà messo in atto da questa settimana e darà luogo a delle azioni concrete contro le strutture, associazioni o persone vicine agli ambienti radicalizzati", ha spiegato la presidenza. L'obiettivo è quello di mettere in atto fin da subito delle "azioni concrete" da effettuare nell'ambito della lotta al terrorismo islamista. Tra queste c'è quella riguardante i social network.

La presidenza ha fatto sapere che da venerdì, dopo l'uccisione del professore, la piattaforma di segnalazioni Pharos "ha identificato 80 messaggi di sostegno all'azione dell'aggressore" che a partire da oggi faranno scattare delle procedure da parte della polizia e e della gendarmeria. In programma anche un aumento dei controlli nelle scuole a partire dal 2 novembre, attraverso una serie di misure che dovrebbero essere approvate entro i prossimi quindici giorni. Questi provvedimenti, ai quali se ne dovrebbero aggiungere anche altri, potrebbero essere integrati nel progetto di legge presentato a inizio ottobre dal presidente Emmanuel Macron e destinato a lottare contro il "separatismo islamista". Il testo arriverà il 9 dicembre al Consiglio dei ministri, ed entro quella data potrebbe subire un inasprimento. L'incontro all'Eliseo è avvenuto quasi in contemporanea con i tanti raduni che si sono svolti in tutta la Francia per ricordare l'insegnante ucciso. A Parigi, migliaia di persone si sono ritrovate a Place de la République, la stessa piazza dove poco più di cinque anni fa si tenne un assembramento spontaneo in seguito agli attentati contro il settimanale satirico "Charlie Hebdo".

Intervenendo questa mattina ai microfoni dell'emittente radiofonica "Europe 1", il ministro dell'Interno Darmanin ha annunciato che erano in corso operazioni contro "decine di individui" legati ad ambienti islamisti e non necessariamente coinvolti con l'attentato di venerdì. In merito all'attentato, il titolare di Place Beauvau ha fatto sapere che sono state aperte più di 80 inchieste a partire da venerdì. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Il padre di uno degli studenti del professore Samuel Paty e il militante islamista Abdelhakim Sefrioui avrebbero lanciato una fatwa contro l'insegnante, che aveva mostrato le caricature di Maometto in classe. I due uomini fanno parte del gruppo dei fermati nell'ambito dell'inchiesta aperta sul caso, che oggi ha incluso anche il responsabile dell'organizzazione non governativa Umma Charity, Billal Righi. Quest'ultimo dopo l'attentato ha lanciato una raccolta fondi per il padre dell'omicida, fermato nelle operazioni di polizia.

Darmanin ha poi annunciato che proporrà al Consiglio dei ministri lo scioglimento di diverse associazioni controverse legate al mondo islamico, come il Collettivo contro l'islamofobia in Francia (Ccif) e Barakacity. Darmanin ha spiegato che il Ccif aveva sostenuto i genitori degli alunni che avevano protestato contro il professore Samuel Paty, colpevole a loro dire di aver mostrato le caricature. "Si vede bene come l'Islam politico si unisce all'Islam radicale per arrivare al terrorismo", ha detto Darmanin. Secondo quanto riportato dall'emittente radiofonica "France info", il ministro della Giustizia Dupond-Moretti questa mattina ha convocato d'urgenza i procuratori generali per organizzare meglio la loro collaborazione con prefetti e forze di sicurezza interna. Il ministro ha illustrato anche i piani previsti per "rafforzare la risposta penale". Intanto, le opposizioni attaccano il presidente Macron. Durante un intervento tenuto dalla sede del suo partito, la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha chiesto l'applicazione di una "legislazione di guerra" per combattere l'islamismo, che è un'ideologia "bellicosa". (Frp)
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