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India: coronavirus, i casi aumentano nelle aree rurali

Nuova Delhi, 02 dic 2020 09:49 - (Agenzia Nova) - Nelle ultime 24 ore in India sono stati registrati 36.604 nuovi casi e 501 decessi. Lo ha reso noto il ministero della Sanità nell’ultimo bollettino, aggiornato a questa mattina alle 8 (ora di Nuova Delhi). I casi complessivi sono saliti a 9.499.413, con 138.122 decessi. I pazienti guariti o dimessi dagli ospedali sono 8.932.647 mentre i casi attivi sono 428.644, pari al 4,51 per cento del totale. Il tasso di recupero è del 94,03 per cento e quello di letalità dell’1,45 per cento. Ieri sono stati effettuati 1.096.651 test e il totale ha raggiunto 142.445.949, secondo i dati del Consiglio indiano per la ricerca medica (Icmr). A novembre l’incremento giornaliero medio dei casi è sceso intorno a 40 mila, mentre a settembre era a 90 mila. Tuttavia, in 284 dei 633 distretti per i quali sono disponibili dati, c’è stato un aumento e nell’80 per cento dei casi si tratta di distretti rurali o semi-urbani. Tutti i 35 Stati e Territori dell’Unione sono interessati dalla trasmissione del virus. Il Maharashtra, il più colpito, con oltre 90 mila casi attivi, ha imposto restrizioni ai viaggi da Nuova Delhi, Rajasthan, Gujarat e Goa: le persone provenienti in aereo o treno dai quattro Stati/Territori devono essere munite di un certificato di negatività o effettuare un test all’arrivo a proprie spese. L’amministrazione del Jammu e Kashmir ha deciso di sottoporre a test antigenici rapidi tutti i visitatori in arrivo. Il Punjab ha annunciato un coprifuoco dalle 22 alle 5 a partire da ieri, primo dicembre. L’India è al secondo posto al mondo per contagi dopo gli Stati Uniti e al terzo per decessi, dopo Usa e Brasile.

Le ultime linee guida del ministero dell’Interno per la sorveglianza, il contenimento e la cautela, in vigore da ieri al 31 dicembre, prevedono restrizioni locali sulla base della valutazione della situazione. Al di fuori delle zone di contenimento le attività sono permesse ma con restrizioni per quelle che coinvolgono numerose persone: ad esempio, cinema e teatri possono operare al 50 per cento della capienza); le piscine sono aperte solo per l’attività agonistica; le fiere sono ammesse solo per gli addetti ai lavori (business to business); gli eventi sociali, accademici, sportivi, ludici, culturali, religiosi in spazi chiusi devono osservare il limite del 50 per cento della capienza con un massimo di 200 persone. La Direzione generale dell’aviazione civile (Dgca) ha prorogato fino al 31 dicembre la sospensione dei voli internazionali. Tuttavia, sono consentii voli su rotte selezionate dalle autorità competenti caso per caso. I voli interni, invece, sono ripresi il 25 maggio, ma fino al 24 febbraio le compagnie possono operare fino al 70 per cento della capacità.

Il paese è stato in lockdown dal 25 marzo al 31 maggio, con varie proroghe e progressivi allentamenti delle misure restrittive. Dall’8 giugno è iniziata una graduale ripresa delle attività. Il blocco delle attività e dei movimenti non essenziali è attualmente limitato alle zone di contenimento, di competenza dei singoli Stati e Territori e in accordo con le direttive nazionali. Le zone di contenimento devono essere delimitate dalle autorità distrettuali e i governi degli Stati e dei Territori dell’Unione non possono imporre blocchi locali al di fuori delle zone di contenimento senza previa consultazione col governo centrale né restrizioni ai movimenti interstatali. Ai soggetti vulnerabili – persone con più di 65 anni, persone affette da diverse patologie, minori di dieci anni e donne incinte – è raccomandato di rimanere a casa, salvo che per le necessità essenziali. È consigliato l’uso dell’applicazione di telefonia mobile per il tracciamento Aarogya Setu. (Inn)
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