TURCHIA

 
 
 

Turchia: Erdogan, insultare le religioni non è libertà di pensiero

Ankara, 28 nov 2020 11:05 - (Agenzia Nova) - Insultare le religioni dei popoli “non ha nulla a che vedere con la libertà”. Lo ha detto oggi il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in un videomessaggio inviato al 23mo convegno annuale della Muslim American Society, organizzazione con sede negli Stati Uniti. “Avete seguito da vicino la cattiveria contro il Profeta (Maometto) in Francia, con l’etichetta di ‘libertà di pensiero’”, ha detto Erdogan. “Insultare le figure sacre degli altri è molto lontano dalla libertà. Perché una cosa è il pensiero, un’altra è l’insulto”, ha proseguito. Sottolineando che "il fanatismo ideologico ha guadagnato terreno", Erdogan ha affermato che coloro che incoraggiano insulti al Profeta e ignorano gli attacchi alle moschee stanno “cercando di nascondere il loro fascismo”. “Razzismo culturale, discriminazione e intolleranza hanno raggiunto livelli che non possono più essere nascosti in Paesi che da tanti anni sono salutati come culle di democrazia”, ha aggiunto il presidente, citato dall’agenzia di stampa turca “Anadolu”. Secondo Erdogan “l’islamofobia e la xenofobia” sono diventate “una tendenza” che guida la politica degli Stati, e l’emarginazione del musulmani è diventata “ordinaria” in molti paesi. La Turchia invece, ha proseguito, cerca di “seguire una politica equilibrata, giusta e sicura che fornirà un esempio a tutta l’umanità, soprattutto riguardo alle libertà religiose". "Non interferiamo con le credenze o lo stile di vita di nessuno, e garantiamo la libertà di culto a tutti i cittadini che vivono nel nostro paese”, ha proseguito. (Tua)
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