NORD MACEDONIA-UE

 
 

Nord Macedonia-Ue: fonti stampa, quasi certo il blocco da parte della Bulgaria a dicembre

Skopje, 30 nov 2020 17:35 - (Agenzia Nova) - La Macedonia del Nord sarà "quasi certamente" bloccata dalla Bulgaria al prossimo Consiglio dei ministri dell'Unione europea nell'adozione del quadro negoziale di adesione. Lo hanno riferito alcune fonti diplomatiche a Bruxelles alla stampa macedone. Gli ambasciatori degli Stati membri dell'Ue si sono incontrati oggi a Bruxelles per esaminare le conclusioni che saranno adottate l'8 dicembre dai ministri degli Affari europei. Le conclusioni hanno rimosso l'opzione di includere una data per le prime conferenze intergovernative con l'Albania e la Macedonia del Nord a causa del veto di Sofia su Skopje. Le date saranno dunque incluse nel quadro negoziale una volta stabilite, secondo quanto hanno spiegato le fonti diplomatiche. "Data la situazione, non ci sono molte speranze per una conferenza intergovernativa e l'inizio dei negoziati con la Macedonia del Nord quest'anno a causa del veto della Bulgaria", hanno dichiarato le fonti. Nella riunione odierna degli ambasciatori, la Bulgaria ha ribadito che non darà il via libera alla Macedonia del Nord nella prossima riunione ministeriale dell'8 dicembre. Per l'Albania, la situazione non è chiara, riferiscono i media macedoni, perché alcune condizioni aggiuntive erano state imposte al Paese nelle precedenti conclusioni ministeriali.

La Bulgaria dovrebbe consentire l'avvio dei negoziati di adesione della Macedonia del Nord all'Unione europea "una volta che i fatti storici oggettivi saranno riconosciuti"., ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente bulgaro, Rumen Radev, secondo quanto riferisce l'emittente "Radio Bulgaria". Radev ha aggiunto che è necessario rendere "sostenibile e irreversibile lo sradicamento dell'incitamento all'odio e l'abuso della nostra identità nazionale". "Il contrario significherebbe integrare i problemi, invece di integrare i partner desiderati", ha aggiunto il capo di Stato bulgaro. Radev ha così commentato la disputa in corso fra Macedonia del Nord e Bulgaria circa l'interpretazione del patrimonio storico che lega i due Paesi, nonostante le aperture del premier macedone Zoran Zaev in una recente intervista che ha suscitato numerose polemiche e reazioni nella stessa Macedonia del Nord.

Zaev ha dichiarato, in un'intervista concessa ai media bulgari il 25 novembre, che la Bulgaria e la Macedonia del Nord non hanno una storia divisiva ma comune, e che Goce Delcev è un rivoluzionario sia per i bulgari che per i macedoni. Il premier ha anche affermato che la Bulgaria "non è fascismo", in riferimento agli eventi della Seconda guerra mondiale. Le dichiarazioni hanno suscitato anche la reazione del presidente macedone Stevo Pendarovski, che in un'intervista a "Deutsche Welle" ha dichiarato che la disputa fra Macedonia del Nord e Bulgaria sul patrimonio storico nazionale può essere risolta solo se la dignità "sia del popolo macedone che di quello bulgaro" viene costantemente rispettata. Pendarovski ha ammonito sul pericolo di cadere nella "pericolosa trappola del revisionismo storico" che si basa su costruzioni politiche invece che sui fatti.

Il partito di opposizione macedone Organizzazione rivoluzionaria interna-Partito democratico per l'unità nazionale (Vmro-Dpmne) ha organizzato la scorsa settimana una manifestazione di protesta con colonne di auto che hanno sfilato per le strade della capitale Skopje. Secondo una nota diramata dalla forza d'opposizione, il convoglio di auto è sfilato per le strade della capitale per "proteggere le linee rosse nazionali, l'ultima linea di difesa dell'identità macedone". Il partito ha poi invitato i cittadini a protestare contro la politica nazionale di Zoran Zaev e dei componenti del governo poiché, secondo la nota, "sono pronti a svendere" gli interessi nazionali macedoni. "Con questa protesta vogliamo esprimere pacificamente la rivolta contro l'intenzione del governo e di Zaev di svendere la nostra lingua, identità e storia", afferma il comunicato.

Nel 2017 la Bulgaria e la Macedonia del Nord hanno firmato un Trattato di amicizia, che Skopje considera l'unica condizione preliminare per l'avvio dei negoziati con l'Ue. Le autorità di Sofia, invece, ritengono che prima dell'inizio dei negoziati sia necessario risolvere le questioni relative all'identità nazionale macedone, ovvero la questione della lingua e dell'identità degli eroi nazionali, come Goce Delcev, conteso da entrambi i Paesi. Il 17 novembre, in occasione del Consiglio affari generale dell'Unione europea, la Bulgaria ha espresso parere favorevole circa il quadro negoziale di adesione Ue per l'Albania ma non per la Macedonia del Nord.

Nei giorni scorsi il premier macedone Zaev si è detto convinto di poter raggiungere una soluzione entro dicembre alla disputa bilaterale fra Macedonia del Nord e Bulgaria. Zaev ha precisato che la Macedonia del Nord sta facendo tutto ciò che è in suo potere per trovare un accordo sulle questioni aperte che riguardano il patrimonio storico dei due Paesi e che hanno portato al veto di Sofia all'adozione del quadro negoziale con l'Ue per Skopje. "Troveremo una soluzione prima della ministeriale Ue di dicembre. Credo che i gruppi di lavoro sapranno creare un'atmosfera adeguata per arrivare a questo risultato", ha dichiarato Zaev. (Seb)
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