MOZAMBICO

 
 
 

Mozambico: governatore di Cabo Delgado nega decapitazioni di massa da parte dei jihadisti

Maputo, 12 nov 2020 09:54 - (Agenzia Nova) - Le autorità del Mozambico hanno negato le notizie di decapitazioni di massa da parte di militanti islamisti nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, riportate nei giorni scorsi da diversi media locali. Il governatore della provincia, Valige Tauabo, ha dichiarato non ci sono state uccisioni recenti in nessun distretto della provincia, contrariamente a quanto riferito, e ha aggiunto che le ultime uccisioni note da parte dei jihadisti sono avvenute lo scorso 6 aprile. Secondo il governatore, si è trattato solo di "incursioni di malfattori" che sono state perseguite dai militari. Martedì scorso i media statali hanno riferito che più di 50 persone sono state decapitate dai militanti in un campo di calcio in un villaggio nel distretto di Miudumbe, scandendolo il grido "Allahu Akbar" ("Dio è il più grande"), sparando e dando fuoco alle case dopo aver fatto irruzione nel villaggio di Nanjaba, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale “Aim”. Iniziata nel 2017, l'insurrezione jihadista a Vabo Delgado minaccia di destabilizzare gravemente la regione, considerata strategica per le risorse di petrolio e gas presenti e i progetti in corso in questo settore, mentre gli insorti iniziano a farsi strada anche nella regione del Mtwara, situata in Tanzania, al confine con il Mozambico. L'esercito mozambicano ha lanciato l'offensiva anti jihadista a metà dell’agosto scorso, dopo che i ribelli di un gruppo affiliato allo Stato islamico hanno ripreso possesso di Mocimboa da Praia, città portuale considerata strategica.
(Res)
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