DIFESA

 
 

Difesa: Slovenia, Parlamento vota inammissibilità del referendum su legge investimenti

Lubiana, 27 nov 2020 17:17 - (Agenzia Nova) - Il Parlamento della Slovenia ha votato oggi a favore dell'inammissibilità di un referendum sulla legge appena approvata per gli Investimenti in campo militare. Secondo il sito del quotidiano "Delo", la risoluzione è passata con 51 voti favorevoli e 33 contrari. Nel corso della discussione i deputati della coalizione di maggioranza hanno sottolineato che la legge soddisfa tutte le condizioni per cui un referendum del genere è da ritenersi inammissibile, mentre 4 partiti di opposizione hanno sostenuto il contrario. La forza d'opposizione Sinistra (Levica) ha annunciato che si rivolgerà alla Corte costituzionale.

Il sottosegretario presso il ministero della Difesa, Uros Lampret, ha ricordato davanti all'assemblea dei deputati il parere legale emesso nei giorni scorsi dagli avvocati interpellati dal ministero, Matej Avbelj e Igor Kaucic. Secondo il parere, la legge sugli Investimenti in campo militare soddisfa tutte le condizioni previste dalla procedura legislativa. Fra le condizioni vi è quella che prevede che il contenuto rispetti e garantisca determinati valori costituzionali come la difesa dello Stato, la sicurezza e l'eliminazione delle conseguenze dei disastri naturali. Gli esperti legali ritengono che le condizioni siano soddisfatte poiché si tratta di un disegno di legge nel campo del sistema di difesa e sicurezza della Repubblica di Slovenia.

Le forze di opposizione in Slovenia Sinistra (Levica) e Partito socialdemocratico (Sd) hanno presentato ieri al parlamento 28 mila firme per richiedere un referendum sulla nuova legge per gli investimenti in campo militare. Secondo quanto riferisce la stampa locale, la procedura prevede che dopo aver depositato le firme gli autori dell'iniziativa hanno 35 giorni a disposizione per raccogliere almeno 40 mila firme, cifra necessaria per poter indire un referendum. Lo scorso 20 novembre il Parlamento sloveno ha approvato con 48 voti a favore e 36 contrari una legge sull'erogazione di fondi per investimenti nelle Forze armate fino al 2026. La proposta prevede 780 milioni di euro di finanziamenti aggiuntivi per investimenti militari nei prossimi 6 anni, destinati per la maggior parte all'acquisto di veicoli corazzati e il rafforzamento dei battaglioni.

Il ministro della Difesa Matej Tonin ha più volte sottolineato che la sopravvivenza a lungo termine delle Forze armate slovene dipende da questa legge. Secondo il ministro, gli investimenti previsti includono anche quelli di prima necessità come l'equipaggiamento personale dei soldati e l'ammodernamento delle infrastrutture e delle caserme. Il presidente della Repubblica Borut Pahor, in qualità di comandante supremo delle Forza armate, ha accolto con favore l'approvazione della legge osservando che si tratta di un passo importante nel processo di modernizzazione del sistema di difesa nazionale. "Con gli emendamenti già approvati alla legge sulla Difesa, che migliora le condizioni per la regolamentazione della posizione dei membri delle Forze armate slovene, e grazie agli sforzi del ministero della Difesa per migliorare la struttura del personale, le Forze armate sono sulla strada di un ulteriore sviluppo", si legge in un comunicato dell'ufficio presidenziale.

Il leader della forza d'opposizione Sinistra (Levica), Luka Mesec, ha annunciato subito dopo l'approvazione l'avvio di una raccolta di firme per un referendum a contrasto della legge passata in Parlamento. Gli altri partiti d'opposizione hanno votato contro il disegno di legge ritenendo che la priorità debba essere data al sistema sanitario in un momento contrassegnato dalla pandemia da Covid-19. Il governo ha proposto dunque al Parlamento l'approvazione di una risoluzione secondo cui un referendum su questa legge non è costituzionalmente ammissibile. (Seb)
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