BRASILE

 
 
 

Brasile: domenica il ballottaggio, si decide per i sindaci di Rio e San Paolo

Brasile: domenica il ballottaggio, si decide per i sindaci di Rio e San Paolo
Brasilia, 27 nov 2020 20:06 - (Agenzia Nova) - Il Brasile torna domenica alle urne per eleggere i sindaci delle città che non sono state assegnate al primo turno del 15 novembre. Le partite più importanti da sciogliere, come da pronostico, sono quelle di Rio de Janeiro e di San Paolo. Alla fine dell'intera tornata saranno rinnovati sindaco e consigli municipali di 5.569 comuni. Al primo turno, che ha fatto registrare un livello di astensione record per un turno di amministrative, solo sette delle 25 capitali di uno stato sono riuscite ad eleggere il primo cittadino. L'ampia tornata politica non sembra promettere ricadute di peso sulla scena politica nazionale. Difficile che possa essere considerato un test per il presidente Jair Bolsonaro, visto che questi - dopo l'uscita dal Partito social liberale con cui aveva ottenuto la vittoria alle elezioni del 2018 -, è rimasto formalmente senza una formazione politica di appartenenza. Il capo dello stato ha a lungo mostrato un relativo distacco dall'appuntamento elettorale, salvo spendere un po' del suo capitale politico per alcune singole partite.

A Rio de Janeiro, secondo il sondaggio realizzato dall'istituto Datafolha (per "Tv Globo" e "Folha d Sao Paulo"), si va verso una una rielezione di Eduardo Paes, esponente dei Democratici, sindaco di Rio in già due occasioni. Nel primo turno del 15 novembre, Paes - che ha guidato la città in due occasioni: dal 2009 al 2012 e dal 2013 al 2016 - aveva ottenuto il 37,01 per cento dei voti mentre Crivella si era fermato al 21,9 per cento dei consensi. La prestazione di Crivella alle urne era stata aggiunta al conto dei risultati non soddisfacenti di tutti i candidati legati a Bolsonaro. Un sodalizio, nel caso di Rio de Janeiro, che ha avuto on momento di accesa polemica. Il presidente è apparso in un video promozionale, ma per più tempo di quanto prevedesse la legge: quaranta dei sessanta secondi della durata del filmato, molto più del 25 per cento concesso ai sostenitori di un candidato e la giustizia è intervenuta per far rimuovere il video.

Lo stesso sondaggio indica che a San Paolo - città motore dell'economia e della finanza, con la concentrazione record di 8,98 milioni di elettori -, la vittoria potrebe andare al sindaco uscente, Bruno Covas, esponente del Partito della social democrazia brasiliana (Pdsb). A lui va il favore del 47 per cento degli intervistati, contro il 40 per cento di Guilherme Boulos, esponente del Partito Socialismo e Libertà (Psol), forza di sinistra nata nel 2004 in dissenso contro la linea ufficiale del Partito dei lavoratori (Pt). Al primo turno Covas aveva ottenuto il 32,85 per cento dei voti, contro il 20,24 di Boulos. Con il 10,5 per cento dei voti era finito addirittura quarto Celso Russomanno, esponente del Partito repubblicano, che aveva ricevuto negli ultimi tempi il sostegno del presidente Bolsonaro. Covas è considerato considerato pupillo politico di Joao Doria, governatore dello stato di San Paolo. Doria, un tempo alleato di Bolsonaro, è da più parti visto come un suo possibile sfidante alle presidenziali del 2022. Un testa a testa costruito soprattutto sulle questioni di politica sanitaria: Doria si è battuto per aumentare le misure di isolamento e per fare affidamento sul vaccino messo a punto dalla cinese SinoVac, in enrtambi casi contro il parere del governo federale.

Boulos, 38 anni, è coordinatore del Movimento dei professori senza tetto (Mtst),istanza social e politica fondata nel 1997 che si batte in primo luogo per il riconoscimento del diritto universale alla casa, per la riforma urbana e per la lotta alle diseguaglianze sociali. Come forma di azione, non senza distinguo all'interno del movimento, l'Mtst ricorre spesso all'occupazione dei beni immobili che non rispetterebbero la loro funzione sociale. L'aspirante sindaco è inoltre membro del direttivo del Movimento "Fonte popolo senza paura" (Frente Povo Sem Medo), altra istanza di mobilitazione popolare che raggruppa forze della sinistra e entri sociali. Tra le sue proposte quella di un programma di redistribuzione di reddito per le persone più vulnerabili, la costruzione di nuove case popolare e l'uso di edifici pubblici per fini sociali.

Due sole capitali non sono andate alle urne: Brasilia, capitale federale, che non dispone di un sindaco propriamente detto e delega la gestione alle strutture dello stato. Nella città di Macapá invece, capitale dello stato estremo settentrionale di Amapà, le elezioni sono state rinviate a data da destinarsi a causa di un blackout elettrico che ha paralizzato lo stato nella prima metà di novembre. Tra le capitali già assegnate si conta Belo Horizonte, capitale di Minas Gerais, dove è stato rieletto l'attuale sindaco, Alexandre Kalil del Partito social democratico (Psd). A Campo Grande, stato di Mato Grosso do Sul, è stato rieletto Marquinhos Trad del Partito social democratico (Psd). A Curitiba, stato di Paranà, è stato rieletto il sindaco Rafael Greca del Partito democratico (Dem). A Florianopolis, stato di Santa Catarina, è stato rieletto Gean Loureiro del Partito democratico (Dem). A Natal, stato di Rio Grande do Norte, è stato rieletto il sindaco Alvaro Dias del Partito socialista democratico brasiliano (Psdb). A Palmas, stato di Tocantins, è stato rieletto il sindaco Cinthia Ribeiro del Partito socialista democratico brasiliano (Psdb). Per la città, l'unica nel paese con meno di 200 mila elettori non era comunque previsto secondo turno. A Salvador, capitale dello stato di Bahia, dove il sindaco uscente non era candidato è stato eletto al primo turno Bruno Reis del Partito democratico (Dem) con circa il 64 per cento dei voti.

Ancora da decidere invece la elezione ad Aracaju, stato di Sergipe, il sindaco uscente, Edvaldo Nogueira del Partito democratico laburista (Pdt), sfiderà al secondo turno la candidata Danielle Garcia del partito Cittadinanza. A Belem, stato di Parà si affronteranno al ballottaggio i candidati Edmilson Rodrigues del Partito socialismo e libertà (Psol) e Delegado Eguchi del partito Patriota. A Boa Vista, stato di Roraima, la disputa è tra i candidati Arthur Henrique del Movimento democratico brasiliano (Mdb) e Jose Otaci del partito Solidarietà. A Cuiabá, stato di Mato Grosso, la sfida è tra il sindaco uscente, Emanuel Pinheiro del Movimento democratico brasiliano (Mdb) e Abilio Junior del partito Possiamo (Pode). A Fortaleza si affronteranno al ballottaggio Sarto Nogueira del Partito democratico laburista (Pdt) e Wagner Sousa Gomes del Partito repubblicano dell'ordine (Pro). A Goiania, stato di Goias, la sfida è tra Maguito Vilela del Movimento democratico brasiliano (Mdb) e Vanderlan Cardoso del Partito social democratico (Psd). A Joao Pessoa, stato di Paraiba si contenderanno la poltrona di sindaco il candidato Cicero Lucena del partito Progressista e Nilvan Ferreira del Movimento democratico brasiliano (Mdb).

A Porto Alegre, stato di Rio Grande do Sul, la sfida è tra Sebastiao Melo del Movimento democratico brasiliano (Mdb) e Manuela d'Avila del Partito Comunista del Brasile (PCdoB), già candidata alla vicepresidenza della e Repubblica nel 2018 in ticket con il candidato del Partito dei lavoratori (Pt), Fernando Haddad. Il sindaco uscente, Nelson Marchezan Junior si classificato terzo uscendo dai giochi. A Manaus, stato di Amazzonia, la sfida è tra Amazonino Mendes del partito Possiamo (Pode) e David Almeida del partito Avanti. A Porto Velho, stato di Rondonia, il sindaco uscente Hildon Chaves del Partito socialista democratico brasiliano (Psdb), si contenderà l'elezione con Cristiane Lopes del Partito popolare (Pp).

A Rio Branco, stato di Acre, il sindaco uscente Socorro Neri del Partito socialista brasiliano (Psb) sfiderà al secondo turno Tiao Bocalom del Partito popolare (Pp). A Recife, stato di Pernambuco la sfida al ballottaggio sarà tra Joao Campos del Partito socialista brasiliano (Psb) e Marilia Arraes del Partito dei lavoratori (Pt). A Sao Luiz, stato di Maranhao la disputa sarà tra Eduardo Braide del partito Possiamo (Pode) e Duarte Junior del Partito repubblicano. A Teresina, stato di Piaui, la sfida sarà tra Josè Pessoa del Movimento democratico brasiliano (Mdb) e Kleber Montezuma del Partito socialista democratico brasiliano (Psdb). In ultimo a Vitoria, stato di Spirito Santo, la sfida sarà tra Lorenzo Pazolini del Partito repubblicano e Joao Coser del Partito dei lavoratori (Pt).

Le elezioni hanno fatto registrare un record storico di astensione per una tornata amministrativa. Secondo cifre diffuse dalle autorità elettorali (Supremo tribunale elettorale, Tse), 34,2 milioni di aventi diritto non si sono recati alle urne, il 23,14 per cento dell'elettorato (147.918.483). La quota dei cittadini che non ha contribuito all'esito finale sale fino al 30,54 per cento, considerando anche le schede bianche e nulle. Il 2,64 per cento dei brasiliani (3.903.129 elettori) ha votato scheda bianca, mentre il 4,76 per cento (7.032.920 aventi diritto) ha annullato il voto. Nelle due precedenti tornate elettorali municipali, l'astensione al primo turno era stata del 17,58 per cento nel 2016 e del 16,41 per cento nel 2012. Nelle elezioni più recenti, le presidenziali del 2018, l'astensione al primo turno era stata del 20,33 per cento. (Brb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..
GRANDE MEDIO ORIENTE
EUROPA
AFRICA SUB-SAHARIANA
ASIA
AMERICHE