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Usa: Trump attacca l’inchiesta del “New York Times”, avevo diritto a crediti d'imposta

New York, 28 set 2020 17:29 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affidato oggi a Twitter il suo commento alla maxi-inchiesta del “New York Times” sulle sue dichiarazioni fiscali. “Il Quotidiano delle Fake News, così come all’epoca delle elezioni del 2016, sta riproponendo le mie tasse e ogni sorta di insensatezza con informazioni ottenute illegalmente e intenzioni cattive. Ho pagato milioni di dollari di tasse ma avevo diritto, così come chiunque altro, a deprezzamenti e crediti d’imposta. Inoltre, se guardate agli straordinari beni che possiedo, cosa che Fake News non ha fatto, ho un livello di indebitamento estremamente basso. Molte di queste informazioni sono negli archivi, ma ho sempre detto che avrei pubblicato le mie dichiarazioni fiscali, sin da quando mi sono candidato come presidente, mostrando tutte le mie proprietà, i miei averi e i miei debiti. Sono dichiarazioni impressionanti, e mostrano inoltre che io sono il solo presidente della storia a rinunciare a uno stipendio da oltre 400 mila dollari l’anno”, si legge nel messaggio del capo della Casa Bianca.

Ieri sera il “New York Times” ha pubblicato a sorpresa le dichiarazioni dei redditi di Trump relative agli anni fino al 2017. I documenti sono da anni al centro di un’aspra battaglia politica e giudiziaria e la loro divulgazione da parte del quotidiano ha gettato scompiglio nella campagna per le elezioni presidenziali del prossimo 3 novembre. Secondo il quotidiano, Trump, “un autoproclamato miliardario”, ha versato solo 750 dollari di tasse federali sul reddito l’anno della sua elezione a presidente Usa, e altrettanti l’anno successivo. La stampa Usa e lo stesso Trump avevano fatto cenno a una circostanza simile, anche se l’inquilino della Casa Bianca ha sempre rifiutato di cedere alle formali richiesta avanzate dai Democratici al Congresso di accedere alla sua documentazione fiscale. Secondo il “New York Times”, “dai versamenti fiscali di Trump emergono perdite croniche e anni di elusione fiscale”. I dati pubblicati dal quotidiano indicano che il presidente “non ha versato alcuna tassazione (federale) sul reddito per i 10 o 15 anni precedenti, perlopiù perché ha dichiarato di aver perso molto più denaro di quanto ne avesse guadagnato”.

Il “New York Times” ammette inoltre che le informazioni pubblicate non sono il risultato di indagini indipendenti, ma sono quelle che lo stesso Trump ha sottoposto alle autorità fiscali del paese, e che sono state dunque vagliate da queste ultime. Secondo le informazioni consultate dal quotidiano, Trump possiede centinaia di milioni di dollari in asset, immobili inclusi; il “New York Times” precisa anche che dalle informazioni in suo possesso “non emerge alcuna precedente connessione (di Trump) con la Russia”. Il quotidiano ha pubblicato i contenuti delle dichiarazioni fiscali di Trump, ma non i documenti originali, una decisione dettata, secondo la testata, “dall’esigenza di proteggere le fonti”.

Trump, che negli ultimi giorni aveva messo in guardia da “complotti” ai suoi danni in vista del primo dibattito pubblico con il democratico Joe Biden, e delle elezioni del 3 novembre, ha definito le informazioni pubblicate dal “New York Times” “una falsità assoluta”. “La verità è che ho pagato le tasse. E lo verificherete presto, assieme alla mia documentazione fiscale. È oggetto di verifica contabile, e lo è stato per lungo tempo”. Il presidente ha aggiunto di essere trattato “molto male” dal fisco. “Ci sono persone in quell’agenzia che mi trattano molto male”. Trump ha infine ribadito, come più volte in passato, di aver versato “molte tasse statali”. “Lo Stato di New York esige molto, e io ho versato molto denaro allo Stato. Verrà tutto rivelato, ma non prima della revisione contabile”. Come per altra documentazione pubblicata dalla stampa Usa lo scorso anno, le informazioni divulgate dal “New York Times” non delineano alcun profilo di illegalità, ma offuscano l’immagine di uomo d’affari di successo presentata per anni da Trump, e dunque – secondo il quotidiano – anche la sua reale capacità di guidare efficacemente l’economia Usa. (Nys)
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