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Carburanti: torna il business in sicurezza a Veronafiere, si conclude il salone Oil&nonOil

Carburanti: torna il business in sicurezza a Veronafiere, si conclude il salone Oil&nonOil
Verona, 23 ott 2020 18:29 - (Agenzia Nova) - Ha chiuso, oggi, dopo tre giornate di incontri b2b in presenza e convegni in streaming la 15ª edizione di Oil&nonOil, il salone dedicato a energie, carburanti e servizi alla mobilità, organizzato a Veronafiere in collaborazione con Mirumir. L’evento ha coinvolto 1.800 operatori di una filiera strategica per il Paese, con 60 aziende espositrici rappresentative dei vari settori legati al mondo delle oltre 22.600 stazioni di servizio e dei 25mila autolavaggi presenti in Italia. La manifestazione si è confermata l’appuntamento di riferimento a livello nazionale per il comparto e per i suoi protagonisti che si sono confrontati sulle tendenze e l’evoluzione dei mercati dell’energia. Nei tre giorni si è tenuto un programma di 11 appuntamenti, tra conferenze e workshop, che per le restrizioni per il Coronavirus imposte dal Dpcm del 18 ottobre, sono state seguite online dal pubblico, registrando oltre 600 collegamenti.

Da sempre, infatti, a Oil&nonOil la parte convegnistica di aggiornamento professionale riveste un ruolo fondamentale e quest’anno ha dato l’opportunità di fare il punto sui temi e le sfide più importanti come transizione energetica, ammodernamento della rete, riduzione delle emissioni inquinanti, effetti del Green New Deal europeo su logistica e distribuzione, senza dimenticare le questioni normative. "Questa edizione di Oil&nonOil – dichiara Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – è la prima manifestazione fisica organizzata dopo il lockdown. Sono convinto che essere riusciti a far svolgere in presenza un evento b2b di rilevanza nazionale e in un momento di grande incertezza, costituisca un segnale importante, per il settore rappresentato e per il sistema fieristico. La rassegna ha dimostrato che, grazie al protocollo di prevenzione anti-Covid, è possibile fare fiere business in presenza e in sicurezza. E che il comparto aspettava come noi questo momento di incontro e ripartenza, come ha attestato il pubblico di buyer ancora più motivato e di qualità".

Ampia la partecipazione e l’offerta convegnistica con 11 eventi organizzati in streaming che hanno permesso un approfondimento e uno scambio di vedute tra istituzioni, aziende, associazioni di settore ed esperti sui temi più importanti legati alla filiera dei carburanti. La tre giorni ha toccato alcune delle criticità presenti nel settore, dalla razionalizzazione degli impianti (ben 22.655) alle frodi (oltre 6 miliardi evaso per quanto riguarda Iva e un tax gap sulle accise di 1.490 milioni di euro). Il salone ha affrontato anche il tema del Green New Deal europeo, con gli operatori del settore che hanno ricordato come la filiera sia pronta per la transizione energetica, ma all’insegna di un principio fondamentale: quello della neutralità tecnologica. Il tema dei carburanti alternativi a quelli tradizionali è stato ampiamente trattato durante il salone con tre convegni incentrati su Gnl, biometano per i trasporti e idrogeno. L’Italia è infatti il primo paese in Europa per la distribuzione del Gnl e nel 2021 potrebbe superare gli attuali ritardi legati alla carenza di infrastrutture di approvvigionamento. Sul fronte del biometano gli operatori del settore hanno denunciato i problemi dal lato dell'offerta e della domanda, chiedendo incentivi a favore di una fonte disponibile e sostenibile in cui l'Italia ha una posizione leader. Il salone è stata anche l’occasione per fare il puto sull’idrogeno, considerato tra i più importanti vettori per la piena decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria. (Res)
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