CIPRO

 
 

Cipro: primo incontro il 3 novembre tra presidente Anastasiades e neo leader turco-cipriota Tatar

Nicosia, 27 ott 2020 18:56 - (Agenzia Nova) - Il presidente Nicos Anastasiades e il neoeletto leader turco-cipriota Ersin Tatar si incontreranno per la prima volta il 3 novembre. Lo ha annunciato oggi il portavoce delle Nazioni Unite a Cipro. La riunione informale si svolgerà sotto gli auspici del rappresentante speciale del segretario generale a Cipro, Elizabeth Spehar, nella residenza del capo della missione nell'area protetta delle Nazioni Unite alle 19. In un annuncio, Spehar ha detto che non vedeva l'ora di ospitare Anastasiades e Tatar per il loro primo incontro informale insieme come leader delle due comunità greco e turco-cipriota.

La proposta turca per una conferenza tra le cinque parti coinvolte nella questione cipriota, ovvero le due comunità dell'isola e le potenze garanti (Turchia, Grecia e Regno Unito), rappresenta "l'ultima possibilità per un accordo". Lo ha detto ieri il neo eletto presidente dell'autoproclamata repubblica turca di Cipro del Nord, Ersin Tatar, nella conferenza stampa congiunta ad Ankara con il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. Il presidente turco ha annunciato che si recherà in visita a Cipro del Nord il 15 novembre. La Turchia, secondo Erdogan, è in favore di una soluzione giusta, permanente e sostenibile alla questione cipriota. "Gli sforzi della parte turca da sola non sono abbastanza per una soluzione", ha osservato Erdogan sottolineando che la parte greca "non ha intenzione di accettare una soluzione sulla base di una partnership uguale per i turco ciprioti".

Lo scorso 23 ottobre Tatar ha prestato giuramento come nuovo presidente della parte nord di Cipro nel corso di una cerimonia alla quale ha partecipato anche l'uscente Mustafa Akinci. Quest'ultimo ha dichiarato nel suo intervento che lascia l'incarico dopo cinque anni "in pace con la coscienza" in quanto ritiene di aver fatto del suo meglio per servire gli interessi dei turco ciprioti e per una soluzione al problema di Cipro. "Trovo utile ricordare nuovamente l'importanza di evitare passi che darebbero il là alla parte greco cipriota, che è riluttante nel dimostrare la volontà necessaria per una soluzione in quanto utilizzano questo come un vantaggio per rappresentare esclusivamente Cipro usurpando i nostri diritti di partnership", ha dichiarato Akinci. Tatar ha deposto una corona di fiori ai memoriali di Ataturk, Fazil Kucuk, e Rauf Denktash. Ha preso parte alla cerimonia anche il vicepresidente turco, Fuat Oktay, il quale ha ribadito che Ankara è a favore di una soluzione con due Stati a Cipro.

Tatar nei giorni scorsi si è detto pronto ad avviare un confronto con le autorità greco-cipriote rimarcando tuttavia i punti cardine del suo programma elettorale riguardo il futuro dell'isola. Parlando in un'intervista al canale televisivo turco "Tvnet", Tatar ha confermato la volontà di preservare l'esistenza di due Stati nell'isola di Cipro e ha precisato che ogni mossa sarà concordata con Ankara. "Il sistema delle garanzie continuerà ad esistere, così come la Repubblica turca di Cipro del Nord sarà definitivamente uno Stato che continuerà ad esistere", ha affermato il leader turco cipriota. A suo modo di vedere, questa è la cornice nella quale potrà avviare un dialogo con il presidente cipriota Nikos Anastasiades. "La federazione (la creazione di uno Stato federale riunificato a Cipro) è una vera trappola", ha ammonito Tatar, osservando che con questo sviluppo la Turchia sarebbe costretta a ritirarsi dall'isola.

"Loro (i greco-ciprioti) sono di più. La loro economia è in buone condizioni, tutti li sostengono dal punto di vista finanziario. Noi abbiamo solo il sostegno della Turchia", ha dichiarato ribadendo di essere pronto ad incontrare Anastasiades. Secondo Tatar, per avere un futuro migliore i turco ciprioti devono stringere ulteriormente i legami con la Turchia in quanto il sostegno di Ankara "è molto importante e non ce ne scorderemo mai". Il neo eletto presidente della parte nord ha quindi ringraziato la Turchia per l'ospedale "molto bello" costruito a Nicosia grazie al loro sostegno e ha auspicato di poterlo inaugurare presto insieme al presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il capo di Stato cipriota Anstasiades si è detto pronto a impegnarsi nei colloqui di riunificazione nel primo messaggio rivolto al neo eletto presidente dell’autoproclamata repubblica turca di Cipro del nord Tatar. Anastasiades ha affermato in una dichiarazione di aver rispettato pienamente la "decisione dei nostri compatrioti di scegliere il signor Ersin Tatar come nuovo leader della comunità turco-cipriota". Il presidente cipriota si è quindi congratulato con Tatar, fresco vincitore del secondo turno delle presidenziali, aggiungendo di volere incontrare il leader turco-cipriota il prima possibile. "Voglio assicurare a lui e ai miei compatrioti turco-ciprioti la mia disponibilità e risolutezza a rispondere immediatamente all'intenzione dichiarata del segretario generale delle Nazioni Unite di intraprendere una nuova iniziativa il prima possibile per risolvere il problema di Cipro sulla base delle risoluzioni delle Nazioni Unite e i principi dell'Unione europea”, ha sottolineato Anastasiades. "Spero che il signor Tatar mostrasse la stessa disponibilità", ha aggiunto.

Il primo ministro di Cipro del Nord, Ersin Tatar, ha vinto le elezioni presidenziali del 18 ottobre con il 51,74 per cento. Tatar ha battuto il rivale e presidente uscente, Mustafa Akinci, che si è fermato al 48,26 per cento. Le elezioni, riconosciute solo dalla Turchia, sono particolarmente positive proprio per il capo dello Stato turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha sostenuto apertamente la candidatura di Tatar. Nelle sue prime dichiarazioni da Partito nazionale unito, ha ringraziato gli elettori per averlo reso “presidente” attraverso “la loro libera volontà”. Tatar ha anche ringraziato la “madrepatria Turchia” e il presidente turco Erdogan per tutto l'aiuto fornito al nord durante le difficoltà incontrate a causa della pandemia di coronavirus, soprattutto quelle economiche. "Siamo la voce dei turco-ciprioti, siamo combattenti, stiamo combattendo per esistere all'interno della repubblica turca di Cipro del nord, quindi i nostri vicini nel sud e la comunità internazionale dovrebbero rispettare la nostra lotta per vivere in libertà all'interno della repubblica turca di Cipro del nord".

Tatar ha anche detto che il nord amplierà le sue relazioni economiche con la Turchia e proteggerà i suoi diritti nel Mediterraneo orientale. Il presidente eletto, inoltre, ha teso un ramo di "pace e amicizia" ai greco-ciprioti. "Sono pronto a sedermi al tavolo dei negoziati e porre fine alla questione di Cipro sulla base dei fatti", ha detto Tatar. Risolvere il problema di Cipro, ha affermato, "costituirebbe un esempio per la nostra regione, per il mondo" e andrebbe a vantaggio di entrambe le parti e dello "Stato" turco-cipriota, oltre a “migliorare le relazioni tra la Turchia e la Grecia”. "Se i nostri amici greco-ciprioti-greci leggono correttamente gli equilibri strategici, economici e sociali della nostra regione, considerando il futuro, credo che non sarà difficile per noi sederci al tavolo e raggiungere un accordo", ha detto Tatar. "Se non lo faranno e mantengono il loro atteggiamento intransigente, dovrebbero capire che non rinunceremo ai nostri diritti". (Res)
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