SIRIA

 
 

Siria: Erdogan dopo telefonata con Trump, Turchia istituirà “zona di sicurezza” da 32 chilometri

Ankara, 15 gen 2019 11:58 - (Agenzia Nova) - Sarà la Turchia a occuparsi dell’istituzione di una “zona di sicurezza” da 32 chilometri nel nord della Siria, volta a separare dalla frontiera i militanti curdo-siriani delle Unità di protezione dei popoli (Ypg). Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan ai deputati del suo Partito giustizia e sviluppo (Akp) ad Ankara, facendo riferimento alla conversazione telefonica avuta ieri sera con l’omologo statunitense Donald Trump. Quest’ultimo, ha aggiunto Erdogan, ha anche confermato il prossimo ritiro delle forze statunitensi dall’area. La telefonata, di cui ha dato notizia ieri sera la presidenza turca, è avvenuta a seguito delle minacce su Twitter del capo della Casa Bianca, il quale aveva avvertito che Washington avrebbe “devastato economicamente” Ankara se questa avesse “attaccato i curdi”. Minacce respinte nella giornata di ieri da diversi esponenti del governo turco, i quali hanno precisato che la Turchia non ha “nulla contro i curdi” ma intende contrastare le Ypg e i militanti del Partito curdo dei lavoratori (Pkk), entrambe organizzazioni considerate “terroristiche” da Ankara.

Durante la telefonata di ieri, Erdogan ha detto di aver ricordato a Trump che la Turchia “abbraccia tutto il popolo in Siria senza alcuna discriminazione”. “Gli abbiamo anche detto che in quel paese Pkk e Ypg torturano gli appartenenti a gruppi che non dipendono da loro e abbiamo già fornito ai suoi consiglieri tutte le prove del caso”, ha aggiunto il capo dello Stato turco. Negli ultimi giorni, dopo l’annuncio del prossimo ritiro delle forze statunitensi, Erdogan ha confermato che la Turchia effettuerà “molto presto” una nuova operazione militare nel nord della Siria, la terza negli ultimi due anni, concentrandosi stavolta sui territori a est del fiume Eufrate. Un'ipotesi cui tuttavia Washington continua a opporsi. Il 6 gennaio scorso il consigliere alla sicurezza nazionale Usa John Bolton ha dichiarato che, prima di ritirarsi dalla Siria, gli Stati Uniti vogliono la garanzia che la Turchia "non attaccherà i curdi". Parole definite "inaccettabili" e "impossibili da digerire" dallo stesso Erdogan, il quale si è successivamente rifiutato d'incontrare Bolton in occasione di una visita di quest'ultimo ad Ankara. (Tua)
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