SERBIA-CINA

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Serbia-Cina: nuovo ministro Esteri Selakovic a colloquio con ambasciatore Chen Bo (8)

Belgrado, 30 ott 2020 11:54 - (Agenzia Nova) - La collaborazione fra Vucic, l'attuale governo in Serbia e la Cina non deve però trarre in inganno. Anche negli anni precedenti al 2012, prima che l'Sns salisse al potere, le autorità serbe hanno tenuto una fitta corrispondenza con Pechino per avviare progetti che sono ancora oggi in via di sviluppo. Il rapporto tra i due Stati ha segnato un punto di svolta nell'agosto del 2009, quando l'allora presidente della Serbia, il democratico Boris Tadic, ha firmato a Pechino la prima dichiarazione di Partenariato strategico con la Cina. Fra il 2009 e il 2012 sono stati siglati numerosi accordi come quello energetico per l'ampliamento della principale centrale termoelettrica serba, la Nikola Tesla, o come quello per la realizzazione di infrastrutture autostradali che ha portato alla richiesta da parte serba di un prestito di 850 milioni alla cinese Exim Bank. La linea governativa, prima e dopo Vucic, non ha finora visto particolari rimostranze da parte delle opposizioni, mentre è unanime la gratitudine per il sostegno cinese in un'altra questione considerata dalla Serbia come cruciale per la propria sovranità nazionale ed integrità territoriale, quella del Kosovo. La Cina, insieme alla Russia, è il più prezioso alleato di Belgrado all'interno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella battaglia contro un riconoscimento dell'indipendenza di Pristina. "Come potremmo dire 'lunga vita a Hong Kong e lunga vita a Taiwan, e poi aspettarci il sostegno cinese per la nostra integrità territoriale ... E questo senza menzionare che (i cinesi) sono nostri amici e che ci hanno aiutato", ha recentemente precisato Vucic. (Seb)
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