Esteri

 
 

I fatti del giorno - Asia

Roma, 27 nov 2020 12:00 - (Agenzia Nova) - Cina-Australia: Pechino impone dazi anti-dumping al vino australiano - Il ministero del Commercio cinese ha annunciato che imporrà misure antidumping alle importazioni di vino dall'Australia. In una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito web, il ministero ha affermato che l'industria nazionale ha subito danni sostanziali a causa dell'esportazione da parte di Canberra di vino a prezzo inferiore a quello di produzione. A partire da domani, 28 novembre, gli importatori di vino australiano saranno tenuti a pagare depositi che vanno dal 107,1 al 212,1 per cento del prezzo delle merci, secondo il ministero. La decisione segue richieste formulate dai produttori cinesi, cui il ministero ha risposto con l'avvio di indagini antidumping, secondo una nota dello scorso 18 agosto. Le indagini e le conseguenti decisioni sono in linea con la legislazione cinese e le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc), ha precisato il dicastero.

Giappone: Tokyo registra il peggior crollo dell’inflazione da otto anni - L’indice core dei prezzi al consumo di Tokyo, che include i prodotti petroliferi ma esclude quelli degli alimenti freschi, ha registrato una contrazione dello 0,7 per cento a novembre, rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo ha certificato oggi, 27 novembre, il governo del Giappone. Il dato, che risente dei danni economici arrecati dalla pandemia di coronavirus, rappresenta la contrazione annua dei prezzi al consumo più consistente da più di otto anni a questa parte. Sull’andamento dell’indice hanno influito soprattutto la contrazione dei prezzi dei carburanti, e la campagna del governo a sostegno del turismo domestico, che ha compresso i prezzi nel settore.

Giappone: due ex membri dello staff di Abe al centro delle indagini sulle spese - Le indagini guidate dai procuratori di Tokyo in merito alle spese non dichiarate dell’ufficio del primo ministro giapponese si concentrano su due collaboratori di primo piano dell’ex premier Shinzo Abe. Lo riferisce l’agenzia di stampa “Kyodo”, che cita “fonti vicine alle indagini”. Lo scandalo riguarda una serie di eventi ospitati un gruppo di sostegno del premier, i cui costi sarebbero stati parzialmente coperti dal bilancio dell’ufficio del primo ministro, che avrebbe celato illecitamente tali voci di spesa. Tra i primi indiziati figurerebbe uno dei segretari dell’ex premier Abe, un esperto di contabilità che guidava il gruppo di sostegno. L’ufficio dell’ex primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, avrebbe coperto un ammanco di circa 8 milioni di yen (circa 770mila dollari) destinati a finanziare una serie di eventi e cene per i sostenitori dell’ex capo del governo, in quella che si prefigura come una possibile violazione della legge sul controllo dei fondi pubblici in vigore in Giappone. Lo scrive l’agenzia di stampa “Kyodo”, che cita “fonti a conoscenza della situazione”. Le polemiche relative agli eventi privati organizzati dall’ufficio del primo ministro hanno segnato gli ultimi mesi dell’amministrazione di Abe, che ha rassegnato le dimissioni lo scorso settembre per ragioni di salute.

Coree: Pyongyang ha tentato attacco informatico ad aziende farmaceutiche - L’intelligence della Corea del Sud avrebbe sventato un tentativo della Corea del Nord di violare i sistemi informatici di aziende impegnate nello sviluppo di vaccini. Lo riferisce l’agenzia d’informazione sudcoreana “News1”, che cita un funzionario anonimo del comitato d’intelligence governativo di Seul. Le indiscrezioni non forniscono alcun dettaglio in merito alle società bersaglio del tentativo di intrusione informatica. La scorsa settimana il colosso statunitense dell’informatica Microsoft ha affermato che hacker alle dipendenze di Russia e Corea del Nord hanno tentato di violare le reti di sette aziende farmaceutiche e organizzazioni impegnate nella ricerca di vaccini in Corea del Sud, Stati Uniti, Canada, Francia e India.

India: Kashmir, due militari uccisi in violazione cessate il fuoco attribuita al Pakistan - Due militari dell’Esercito dell’India sono stati uccisi oggi nel Territorio di Jammu e Kashmir, nel distretto di Rajouri in seguito a una violazione del cessate il fuoco da parte di truppe del Pakistan. Lo ha reso noto un portavoce della Difesa indiana. “L’Esercito pakistano ha violato il cessate il fuoco senza essere stato provocato lungo la linea di controllo (Loc) nel settore di Sunderbani del distretto di Rajouri oggi”, ha riferito la Difesa. I due militari sono stati identificati come Naik Prem Bahadur Khatri e Sukhbir Singh. Anche ieri si è sparato, nei settori di Kirni e Qasba del distretto di Poonch, e un altro militare indiano è morto mentre un civile è rimasto gravemente ferito. La linea di controllo è la demarcazione militare, non corrispondente al confine internazionale, che separa il Kashmir indiano e quello pakistano. Le violazioni del cessate il fuoco sono frequenti e le parti si accusano a vicenda di esserne responsabili. Uno degli episodi più sanguinosi dall’accordo di cessate il fuoco del 2003 si è verificato il 13 novembre: i dati non sono univoci ma da una parte e dall’altra ci sarebbero almeno 15 morti, tra militari e civili.

Cina: ministero Difesa, modernizzazione forze armate non è minaccia per altri paesi - La modernizzazione della Difesa nazionale e delle forze armate della Cina non è rivolta a nessun Paese né rappresenta alcuna minaccia per altri paesi. Lo ha dichiarato Ren Guoqiang, portavoce del ministero della Difesa cinese in risposta "Rapporti sulla sicurezza della Cina 2021" pubblicati dall'Istituto nazionale per gli studi sulla difesa del Giappone (Nids) a metà novembre. Ren ha spiegato che le osservazioni avanzate non sono oggettive, ma irresponsabili, poco professionali e totalmente insostenibili. Il portavoce ha sottolineato che la Cina è sempre impegnata sulla via dello sviluppo pacifico e sostiene fermamente la strategia militare di difesa attiva. "I fatti hanno dimostrato più volte che lo sviluppo e la crescita della forza militare cinese significa lo sviluppo e la crescita della forza per la pace mondiale", ha detto. Ren ha esortato le parti interessate ad abbandonare la mentalità della Guerra Fredda, a vedere lo sviluppo della difesa nazionale e delle forze armate cinesi in modo oggettivo e razionale e a fare di più per favorire le relazioni Cina-Giappone e la pace e la stabilità regionali.

Hong Kong: 12 fuggitivi, polizia di Shanzhen conclude indagini e trasmette il caso ai pubblici ministeri - La polizia di Shenzhen ha completato le indagini sui 12 cittadini di Hong Kong arrestati con l'accusa di essere entrati illegalmente nelle acque continentali della Cina e il caso è stato trasmesso ai pubblici ministeri. In una nota pubblicata oggi, il centro di detenzione di Yantian ha affermato che gli honkonesi sono stati "consegnati" ai procuratori distrettuali "in conformità con la legge". Il gruppo è stato catturato dalla guardia costiera del Guangdong, nella Cina meridionale, il 23 agosto mentre viaggiava su un motoscafo. Secondo quanto riferito, stavano cercando di raggiungere Taiwan. Undici di loro erano già perseguiti in relazione a proteste antigovernative, mentre uno era stato arrestato, ma non incriminato, ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale. Mentre dieci membri del gruppo sono ora accusati di essere entrati illegalmente nella giurisdizione della Cina continentale, due devono affrontare un'accusa più grave per aver organizzato la fuga. Gli avvocati della Cina continentale hanno detto all'emittente "Rthk" che potrebbero passare da uno a sei mesi prima che il caso vengo discusso in tribunale. Nonostante i numerosi tentativi, i parenti dei detenuti non sono riusciti a garantire alcuna visita con i loro cari e agli avvocati nominati dalle famiglie è stato negato l'accesso ai detenuti.

India: riforma commercio agricolo, la protesta dei coltivatori arriva a Nuova Delhi - Gli agricoltori del Punjab hanno ripreso la protesta contro le recenti leggi sulla liberalizzazione del commercio agricolo marciando verso Nuova Delhi, dopo aver attraversato ieri l’Haryana, dove ci sono stati scontri con la polizia. Gli scontri sono stati oggetto di polemiche tra i due Stati del Punjab e dell’Haryana e oggi il governo centrale ha consentito l’ingresso dei manifestanti nel Territorio della capitale e la polizia locale ha autorizzato una manifestazione nell’area di Burari, in un grande spazio aperto chiamato Nirankari Samagam Ground. I manifestanti sono entrati nella città dal posto di confine di Tikri. La polizia aveva anche chiesto che nove stadi fossero convertiti in luoghi di detenzione temporanei, ma il governo del Territorio di Nuova Delhi ha respinto la richiesta. La capitale è governata dal Partito dell’uomo comune (Aap), all’interno del quale si sono levate voci a sostegno della protesta pacifica degli agricoltori. Il capo del governo statale del Punjab, Amarinder Singh, ha accolto con favore la decisione del governo centrale. Lo Stato, considerato “il granaio dell’India”, è in prima linea nella protesta, ma tra i manifestanti ci sono anche coltivatori dell’Haryana, dell’Uttarakhand e dell’Uttar Pradesh.

India: contrazione del 7,5 per cento nel secondo trimestre fiscale - Il prodotto interno lordo dell’India si è contratto del 7,5 per cento su base annua nel trimestre luglio-settembre, il secondo dell’anno fiscale 2020-21. Lo ha reso noto oggi il ministero della Statistica e dell’attuazione del programma (Mospi). Nel trimestre precedente la contrazione era stata del 23,9 per cento, il peggior dato da decenni, dovuto all’impatto della pandemia di coronavirus. La Reserve Bank of India (Rbi), la banca centrale, aveva previsto una contrazione dell’8,6 per cento per il secondo trimestre e si aspetta il -9,5 per cento alla chiusura dell’intero esercizio. Le previsioni economiche dell’Rbi sono migliori rispetto a quelle del Fondo monetario internazionale (Fmi) e di Moody’s Investors Service.

Kirghizistan: Ue, partiti si impegnino in ampio processo partecipativo - L'Unione europea accoglie con favore il parere della Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa sul rinvio delle elezioni parlamentari in Kirghizistan invita le forze politiche a impegnarsi in un ampio processo partecipativo. Lo ha dichiarato il Servizio europeo per l'azione esterna (Seae). L'Unione europea accoglie con favore il parere della Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa sul rinvio delle elezioni parlamentari in Kirghizistan e condivide le sue raccomandazioni a questo riguardo. Per il Seae, spetta ora alle autorità valutare questa opinione e sarebbe gradita una tempestiva decisione della Camera costituzionale kirghisa. "Prendiamo atto che anche il Kirghizistan ha chiesto alla Commissione di Venezia un parere sull'ultima bozza delle possibili modifiche costituzionali. Ciò consentirà al Paese di beneficiare dell'esperienza della Commissione di Venezia in materia", ha scritto il Seae in una nota. A tale riguardo, l'Ue accoglie con favore la dichiarazione congiunta di intenti del governo kirghiso e dell'Onu, in cui il Kirghizistan riconosce l'importanza di promuovere un sistema pluralistico di partiti politici e politiche responsabili che rafforzino la fornitura di servizi pubblici vitali ai cittadini. L'Ue ribadisce il suo impegno a sostenere il Kirghizistan e invita tutte le forze politiche a impegnarsi in un ampio processo partecipativo basato sul dialogo costruttivo e inclusivo, con il pieno coinvolgimento della società civile e tenendo ben presenti le legittime richieste del popolo kirghiso. (Res)
 
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