Esteri

 
 

I fatti del giorno – Nord Africa

Roma, 27 nov 2020 12:00 - (Agenzia Nova) - Libia: colloqui di Tangeri prolungati fino a domani - I colloqui tra i deputati libici di Tobruk e di Tripoli in corso a Tangeri sono stati prolungati e finiranno domani. Lo riferisce il sito informativo libico "Afrigate news". I membri della Camera dei rappresentanti libica riuniti a Tangeri hanno deciso di tenere una sessione plenaria la prossima settimana nella città di Ghadames, in Libia. Un membro dei colloqui ha confermato in una dichiarazione che gli incontri a Tangeri sono stati prolungati fino a sabato per ulteriori consultazioni attraverso 4 comitati, tra cui un comitato di redazione, un altro per preparare la riunione di Ghadames e un terzo per modificare i regolamenti interni e un quarto per formulare intese per preparare la fase successiva, che si concluderà a Ghadames.

Libia: fonti stampa, Gna chiede aiuto all'industria militare turca - La Turchia e il Governo di accordo nazionale libico (Gna) del premier Fayez al Sarraj starebbero cercando di trovare un'alternativa all'invio di armi per le milizie, fabbricandole direttamente dall'interno dei territori libici, a causa delle restrizioni sull'invio di armi turche dirette da Ankara alla Libia occidentale. Lo riferisce il sito web d’informazione libico “Libya Akhbar”, considerato vicino alle istanze del generale Khalifa Haftar, l'uomo forte della Cirenaica e comandante dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna). Il ministro della Difesa del Gna, Salah al Din al Namroush, avrebbe recentemente annunciato l’intenzione di sviluppare i complessi industriali militari libici ora nelle mani di esperti militari turchi. Il possibile ripristino dell'industria militare libica, spiega ancora il giornale online, arriva dopo l’ispezione all'inizio di questa settimana di una nave turca diretta in Tripolitania da parte di una fregata tedesca appartenente alla missione aeronavale europea “Irini”, che si occupa di attuare l’embargo Onu sulle armi in Libia.

Libia: raggiunto accordo cessate il fuoco tra clan rivali a Sebha - E' stato raggiunto un accordo su un cessate il fuoco tra i due clan rivali di Sebha, nel sud della Libia, che si sono scontrati nei giorni scorsi provocando la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Abdul Majid Ghaith Saif Al-Nasr, candidato alla carica di vicepresidente del Consiglio presidenziale per la Libia meridionale, ha annunciato che a Sebha sono cessati i combattimenti tra le tribù Dawaqil e Galata. Saif Al-Nasr ha scritto sul suo account Twitter: "Oggi, grazie a Dio e agli sforzi degli sceicchi e dei notabili della città e della direzione della sicurezza di Sebha, le due parti hanno concordato un cessate il fuoco e sono state pubblicate pattuglie di polizia al fine di controllare eventuali violazioni del cessate il fuoco".

Egitto: governo, rivedremo tutti gli accordi commerciali - Il premier dell’Egitto, Mustafa Madbouly, ha tenuto una riunione ieri per valutare la posizione degli accordi commerciali internazionali a cui l'Egitto ha aderito in vari settori, alla presenza del Hala el Saeed, ministro della Pianificazione e dello sviluppo economico, Nevin Jameh, ministro del Commercio e dell'industria, e funzionari di un certo numero di autorità interessate. Il primo ministro ha sottolineato - secondo un comunicato - che il governo è interessato a rivedere la posizione degli accordi internazionali conclusi dall'Egitto con diversi paesi del mondo in molti campi. L’obiettivo è aumentare la circolazione delle esportazioni, sostenere la produzione nazionale, ridurre le importazioni e aumentare la capacità di competere a livello globale.

Egitto: governo approva lo statuto della nuova legge sulle Ong - Il governo dell’Egitto ha approvato con effetto immediato lo statuto della nuova legge sulle organizzazioni non governative (Ong). Lo ha annunciato questa notte il governo del Cairo, in un comunicato. Lo scorso luglio 2019 la Camera dei rappresentanti ha approvato controversi emendamenti della legge, che impediscono l’accesso a istituzioni internazionali senza il preventivo permesso dell’apparato di sicurezza. La legge sulle Ong è stata considerata da molti come una mossa draconiana, volta a imporre severe restrizioni al lavoro di decine di migliaia di organizzazioni attive nel paese. “La legge e il suo statuto sono stati il risultato di una serie di round di dialogo sociale, promossi dal governo insieme a varie parti, relativamente alle migliori pratiche diffuse in questo settore in vari paesi, con la partecipazione di Ong locali e straniere, giuristi, e del Consiglio nazionale per i diritti”, ha affermato il portavoce del governo egiziano, Nader Saad. “Il riconoscimento dello statuto è considerato l’inizio di una messa in atto della legge in Egitto”, ha aggiunto, sottolineando che sia la legge sia lo statuto sono considerati un “cambio di paradigma” nella storia della società civile nel Paese. (Res)
 
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