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Coronavirus: Salvini a "La Verità", questo Dpcm è folle, lockdown mascherato

Roma, 26 ott 2020 08:53 - (Agenzia Nova) - Il leader della Lega, Matteo Salvini, teme il contagio della rabbia sociale. "Sì, - dice a "La Verità" - e non mi riferisco solo alle proteste di Napoli, partite spontanee e poi contaminate da gente con altri interessi. Anche le persone più tranquille e pacate che conosco si stanno innervosendo". Il professor Giorgio Palú, luminare della virologia, ha parlato di isteria collettiva. "Ha ragione, il positivo non è necessariamente malato. Se presa tempestivamente a casa, la malattia non si ospedalizza, così si evita il panico e l'intasamento degli ospedali. Le voci fuori dalla versione ufficiale cominciano a essere numerose. Continuo a leggere interventi di primari e scienziati che dicono: chiudere non è la soluzione. Parlano di cure domiciliari tempestive, idrossiclorochina, tamponi a domicilio". Non si capisce perché queste tecniche 'alternative non vengano adottate. "Non sono un complottista, ritengo che la terra sia rotonda e che l'uomo sia andato sulla Luna. Temo però che queste tecniche, come la cura al plasma di Giuseppe De Donno, abbiano un difetto: costano troppo poco. Sicuramente c'è qualcuno che aspetta di speculare e fare business sul Covid. Per questo proporrò di istituire un comitato tecnico-scientifico alternativo". Un Cts parallelo. "Lo proporremo in Parlamento: 10 scienziati, ovviamente autorevoli, che possano fornire un'altra voce rispetto a quella ufficiale. Il governo ha seimila task force e consulenti, di cui peraltro non sappiamo assolutamente nulla. II Parlamento rappresenta il popolo italiano? Si doti di un proprio comitato tecnico-scientifico".

"Sarebbe bello - aggiunge - se il Parlamento, in questi mesi usato come un soprammobile del governo, avesse il moto d'orgoglio di unirsi su questa proposta. La priorità è discutere di emergenza sanitaria ed economica, non di ddl Zan e legge europea". Non c'è lockdown ma poco ci manca. "Le nuove restrizioni sono una follia, un lockdown mascherato, e dimostrano che il governo ha perso mesi di tempo parlando di banchi con le rotelle anziché di trasporto pubblico e rafforzamento della sanità, ad esempio su tracciamento dei contagi, trattamenti domiciliari e unità speciali di continuità assistenziale per prevenire il collasso degli ospedali: rischiamo di morire di fame anziché di Covid. il lockdown era ammissibile a febbraio: oggi no". Salvini dice inoltre che "da cittadino rispetto le norme. Da responsabile della Lega mi sto muovendo con l'intera opposizione in Parlamento: faremo tutto il possibile per evitare che la cura non sia peggiore del male. Si a interventi mirati e temporanei". Ma regole più stringenti sembrano inevitabili. "Sì, ma scegliendo gli obiettivi giusti. Se pensano di risolvere il problema chiudendo le palestre o vietando l'aperitivo, non ci siamo davvero". Non è vero che ha bacchettato il governatore della Lombardia Fontana dopo le ordinanze restrittive. "No: di fronte a un governo in fuga, che lascia gli enti locali senza indicazioni, sindaci e governatori fanno quello che possono, coni pochi uomini e soldi a disposizione. Non mi permetto intromissioni nel lavoro dei governatori". Quanto alla scuola, "se davvero serve, si possono lasciare a casa i ragazzi di 16-18 anni, per un tempo più limitato possibile. Quantomeno non si rovina la vita alle famiglie. Conte e la Azzolina non tengono conto che dietro un bimbo ci sono anche un papà e una mamma che devono lavorare. Ecco, anche su questo sono preoccupato. Da genitore sono in ansia per i contraccolpi culturali ed educativi. Stiamo abituando le giovani generazioni alla distanza, alla paura, al sospetto sociale. Servirà parecchio tempo per riparare il danno".

Questa nuova chiusura rappresenta il fallimento di Conte. "Si, perché nel febbraio scorso c'era un incendio da spegnere, e quindi si navigava a vista. Ma in sei mesi non hanno fatto nulla. Da maggio chiediamo il potenziamento delle terapie intensive, l'organizzazione sui tamponi, il trasporto pubblico". E dunque lo stato d'emergenza "in buona sostanza non è servito a niente. Non vorrei che oggi qualcuno tirasse a campare per aspettare le elezioni del presidente della Repubblica nel 2022. Che facciamo, andiamo avanti 15 mesi con un governo Caporetto?". Pronti a collaborare, comunque. "Sono sei mesi che siamo pronti, assieme a tante associazioni di categoria. Ma poi la collaborazione si risolve sempre nei monologhi di Conte e in telefonate dell'ultimo secondo per annunciare decisioni già prese". Non c'è niente di concreto nel progetto di un 'tavolo permanente' di confronto tra opposizione e governo. "Ma non esiste: è come il banco a rotelle. Non c'è mai stato. L'ultimo contatto che ho avuto con il presidente Conte è stato sabato pomeriggio: pochi minuti di telefonata". Quindi non c'è un'intesa con il vicesegretario pd Andrea Orlando, in vista d'una condivisione delle scelte. "L'ho incontrato al Festival del lavoro, organizzato da quei consulenti del lavoro, commercialisti, liberi professionisti che da mesi stanno impazzendo per inseguire l'ultimo cavillo del governo. Ho fatto a Orlando una proposta molto concreta. Già questa settimana possiamo fare una proposta comune per l'equo compenso ai liberi professionisti, che ormai lavorano gratis sottocosto. In aggiunta, possiamo estendere i bonus a tutti i lavoratori autonomi: partite iva, professionisti e artigiani". Sulle proposte concrete si può convergere. "Si, peraltro su questi temi c'è già un testo della Lega in Parlamento. Vogliamo riscriverlo insieme e votarlo con tutti i gruppi politici? Benissimo, l'importante è farlo".

Il supercommissario Domenico Arcuri sulle terapie intensive ha scaricato la colpa sulle Regioni. "Diamo un cognome all'irresponsabilità: la premiata ditta Conte e Arcuri. Hanno fatto partire i bandi solo a ottobre, ci rendiamo conto? A maggio Regione Lombardia ha chiesto fondi per gli autobus. Per l'anno prossimo il governo ha stanziato a bilancio 350 milioni per tutta Italia: basteranno si e no per un mese". Quindi Arcuri dev'essere accompagnato alla porta. "Rimettiamo al centro il merito. Se fai bene vieni premiato, se fai male devi essere rimosso. Vale per tutti: anche per gli amministratori delle banche con i milioni di buonuscita". I rumors vorrebbero Arcuri alla guida di Leonardo, azienda strategica. "Mettiamo a rischio i gioielli di famiglia italiani con questa disinvoltura? Manca davvero un'idea di Paese. Questo governo è fondato sul perenne rinvio: anche su autostrade, Ilva e Alitalia, siamo in alto mare. Per non parlare della cassa integrazione: in un paese normale Tridico e il ministro dell'Economia che lo difende sarebbero stati licenziati con ignominia", ha concluso Salvini. (Rin)
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